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Vantaggi dell’integrazione di vitamina D e melatonina

Quando si parla di salute, il pensiero corre quasi automaticamente ai farmaci che permettono di curare gli stati di malattia, ma purtroppo si presta poca attenzione all’importanza di prevenire le patologie e specialmente al ruolo che l’alimentazione riveste nella prevenzione. Nel cibo che assumiamo sono presenti tutte le sostanze che servono al metabolismo: vitamine, proteine, minerali, metaboliti sono contenuti nel cibo e, se reso necessario da stati di carenza, possono essere assunti anche tramite integratori. Vitamina D e melatonina sono molecole molto conosciute per il loro ruolo nell’osteogenesi, nell’omeostasi del calcio e nella regolazione del ritmo sonno/veglia, ma possiedono numerose altre interessanti proprietà. Infatti, una caratteristica che le accomuna è il funzionare come ormoni, cioè come sostanze il cui ruolo è modulare profondamente la funzione e l’accrescimento di organi e tessuti.

Vitamina D e melatonina possiedono funzioni che vanno oltre la semplice funzione di vitamina o regolatore del sonno. La loro carenza è infatti associata a patologie croniche a carico dell’apparato cardiovascolare, del sistema nervoso e del sistema immunitario: la vitamina D è essenziale, insieme alla melatonina, per curare i disturbi del sonno e, sempre in sinergia con la melatonina, è in grado di prevenire lo sviluppo di alcune forme di tumore. Il ruolo protettivo della vitamina D nei confronti del cancro è stato ipotizzato osservando che, nelle popolazioni dei Paesi più irradiati dalla luce solare, c’è una minore incidenza di tumori della pelle. Successivamente uno studio italiano, pubblicato sul Journal of Pineal Research, ha dimostrato che l’integrazione di vitamina D e melatonina previene e rallenta lo sviluppo del cancro al seno ed al colon, bloccando la proliferazione cellulare, favorendo la differenziazione delle cellule ed i meccanismi di apoptosi e riducendo il processo di angiogenesi.

Lo studio ha dimostrato in particolare la sinergia esistente tra melatonina e vitamina D3 (colecalciferolo): mentre le due sostanze da sole erano in grado di causare la morte del 45-50% delle cellule tumorali di carcinoma mammario MCF-7, entrambe le molecole in combinazione arrivavano a provocare la morte del 90% delle cellule cancerose, attraverso un arresto totale della crescita. Inoltre, lo studio dei meccanismi molecolari ha rivelato che la melatonina inibisce l’attivazione della molecola MDM2 e di pAkt, che favoriscono la resistenza della cellula neoplastica ai meccanismi di apoptosi (morte cellulare programmata che interviene solitamente quando la cellula subisce mutazioni). Quindi, la melatonina potrebbe agire come antitumorale attraverso l’abbassamento dei meccanismi di perpetuazione che il cancro mette in atto per sopravvivere e proliferare.

Ma come è possibile aumentare l’efficacia della melatonina? I ricercatori hanno sviluppato una formulazione a base di melatonina+vitamina D3; la vitamina D3 si è rivelata una molecola in grado di interagire bene con la melatonina, aumentandone gli effetti benefici. Il sinergismo tra composti non è un meccanismo sconosciuto in farmacologia: in questo caso non si tratta semplicemente di una somma tra gli effetti di due diverse molecole, ma bensì di un potenziamento, in quanto l’effetto combinato delle due molecole è maggiore rispetto alla somma degli effetti dei due composti presi singolarmente. Il sinergismo avviene quando due molecole agiscono su recettori diversi, invece che competere per lo stesso recettore, attaccando la cellula su due fronti e moltiplicando l’efficacia farmacologica. Questo effetto è molto utile per diminuire le dosi dei farmaci e quindi anche gli effetti collaterali.

Vitamina D3 e melatonina non sono mai state utilizzate in combinazione per il trattamento del cancro al seno, ma la loro integrazione è consigliata da numerosi oncologi sia per prevenire gli effetti collaterali di chemioterapia e radioterapia, sia per supplire ad eventuali carenze nutrizionali che potrebbero portare ad un peggioramento della qualità della vita del paziente oncologico. Il beneficio apportato dall’integrazione di vitamina D3 e melatonina non è in alcun modo una soluzione alternativa alle terapie classiche: l’integrazione può essere utile, ma non è una terapia anti-cancro ed utilizzata da sola non porta alla guarigione. In ogni caso, i benefici della melatonina e della vitamina D sul cancro sono stati ampiamente dimostrati.

Un ulteriore recente studio svolto nell’ambito della pandemia COVID-19, insieme alla mancanza di un farmaco specifico per la malattia, ha ridestato l’interesse della comunità scientifica verso i rimedi farmacologici e coadiuvanti già noti. Nella ricerca, pubblicata su Life Sciences, viene osservato che la vitamina D e la melatonina possono essere utili specialmente nei pazienti anziani che rappresentano la fascia più esposta all’infezione, per attenuare la gravità del quadro clinico di sindrome respiratoria acuta che segue all’eccessiva infiammazione polmonare. La risposta infiammatoria scatenata dall’infezione viene infatti esacerbata dal sistema renina-angiotensina-aldosterone, il quale viene down-regolato dalla vitamina D3 e dalla melatonina. Queste molecole infatti possiedono meccanismi molecolari simili e condivisi, che possono modulare e controllare la risposta immunitaria, infiammatoria ed ossidativa attivate in risposta all’infezione da Coronavirus.

D’altra parte, è già noto come la carenza di vitamina D (ipovitaminosi) possa esporre ad un maggiore rischio di infezione da parte di qualsiasi agente patogeno e la popolazione italiana presenta una carenza generale di tale vitamina, come dimostrato da diverse analisi europee. Anche la melatonina avrebbe un ruolo nel contrastare i sintomi dell’infezione da Coronavirus: mal di testa, stati ansiosi e scarsa qualità del sonno possono essere bloccati assumendo melatonina, che potrebbe in tal modo esercitare le sue proprietà antinfiammatorie, immunostimolanti ed antiossidanti.

 

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5503661/

https://cancerci.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12935-019-0853-7

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/j.1600-079X.2010.00824.x

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7227533/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7225046/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7095783/

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Internazionale Biolife S.r.l.

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