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Tribulus Terrestris nella cura dell’edema

L’edema è una patologia piuttosto frequente che può colpire donne e uomini di ogni età. La sua frequenza dipende dal fatto che esistono vari tipi di edemi, che possono essere generalizzati oppure localizzati a specifiche parti del corpo.

Curare gli edemi richiede solitamente un trattamento farmacologico, ma ci sono diverse molecole interessanti anche tra i prodotti fitoterapici, che si sono mostrate di aiuto. In questo articolo cercheremo di capire cos’è l’edema, qual è la sua fisiopatologia e perché il Tribluus terrestris è in grado di aiutare nella sua terapia.

 

L’edema

L’edema è definito in medicina come un gonfiore dei tessuti molli dovuto ad un aumento del liquido interstiziale, cioè del liquido che si trova negli spazi intracellulari. Può riguardare tutto l’organismo oppure solamente una parte, e il sintomo prevalente è il gonfiore di una parte del corpo, con conseguente dolore se quella parte risulta in qualche modo compressa (ad esempio, l’edema che riguarda il piede).

I motivi per cui si sviluppa possono essere diversi, e se ne possono distinguere principalmente tre tipologie:

  • L’edema da elevata pressione nei capillari, o nei vasi linfatici; si tratta di una variante nella quale il liquido non riesce a scorrere bene all’interno del vaso, causando un accumulo. Questo accumulo aumenta la pressione all’interno del vaso (o, più correttamente, del capillare) che essendo permeabile (per gli scambi tra gas) fa uscire il liquido tra le cellule e causa gonfiore. Una causa tipica sono i problemi di scompenso cardiaco, in cui il cuore non ha la forza per spingere il sangue che, di conseguenza, si accumula nei vasi, in particolare in quelli posti più in basso (caviglie, piedi, gambe).
  • L’edema da ridotta pressione oncotica, che dipende da una diminuita presenza di proteine nel sangue; le proteine attirano acqua, e la trattangono all’interno dei vasi, ma quando sono poche l’acqua non viene più attratta, e tende ad uscire dal vaso sanguigno;
  • L’edema da aumento della permeabilità dei capillari, in cui questi piccoli vasi, normalmente permeabili (perché devono permettere lo scambio delle sostanze nutritive delle cellule), diventano eccessivamente permeabili, e questo causa la fuoriuscita di acqua.

Da notare che le cause sono comuni ma che le varianti sul tema possono essere molte, e per trattare l’edema è per prima cosa importante conoscerne la causa, dalla quale dipende anche la terapia. Una visita cardiologica permette di scoprire se ci sono problemi di natura cardiovascolare, mentre gli esami del sangue saranno in grado di valutarne la composizione interna, per poter individuare la pressione oncotica e il fatto che siano le sue variazioni a causare l’edema.

Quello che si tratta non è quindi l’edema in sé, ma ciò che lo causa; in alcune situazioni, il Tribulus terrestris può essere utile nel trattamento di questo sintomo.

 

Tribulus terrestris per la cura dell’edema

Per capire come si può utilizzare questa pianta per la cura dell’edema, è importante comprenderne il meccanismo d’azione. Ciò su cui il Tribulus non può agire è la diminuzione della pressione colloidosmotica (cioè quando mancano le proteine, che la pianta non integra) e lo scompenso cardiaco, per cui sono necessari farmaci cardioattivi piuttosto potenti (e con potenziali effetti collaterali, da assumere solamente sotto prescrizione medica).

Il Tribulus aiuta invece nel momento in cui il problema è legato ai capillari, perché ha mostrato la capacità di ridurne i danni e, di conseguenza, di limitare la fuoriuscita di acqua dagli stessi.

Il danno ai capillari viene causato, in parte, dai lipidi circolanti, che si possono accumulare e danneggiano gli endoteli, causando così la fuoriuscita di acqua dall’organismo. La causa di questo è principalmente un’alimentazione sbagliata, la cui variazione risulta pertanto fondamentale nel successo della terapia; tuttavia è importante ricordare che ciò non è sufficiente: è necessario ridurre anche i danni ai capillari, cosa che Tribulus si è dimostrato in grado di fare attraverso questo meccanismo.

Il Tribulus è in grado di ridurre anche i danni alle arterie coronarie, che spesso sono una causa indiretta di edema; possiede infatti un effetto di modulazione sulla dimensione (calibro) di queste arterie, al fine di far lavorare meglio il cuore e ridurre, per meccanismo indiretto, l’edema causato dallo scompenso cardiaco (chiaramente se la causa è imputabile del problema alle arterie coronarie).

Questa molecola non stimola, da sola, il riassorbimento di acqua, tuttavia limitando i danni che ne causano la fuoriuscita, si può sfruttare la capacità innata dell’organismo di riassorbirla e, in questo modo, riuscire ad eliminare l’edema anche completamente. Da notare che il rimedio, per quanto abbia degli effetti collaterali (che è il motivo per cui non dovrebbe essere assunto se non dopo aver consultato il proprio medico curante), non interagisce con gli altri farmaci per la terapia dell’edema, per cui può essere utilizzato anche in associazione, fornendo così un valido supporto per la cura della malattia.

 

Fonte: http://old.iss.it/binary/drog4/cont/Schede_T.pdf

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Internazionale Biolife S.r.l.

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