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Proprietà anticarie del fungo Shiitake

La carie dentale è uno dei problemi più comuni a livello odontoiatrico, specialmente nei bambini. Quando si verifica una proliferazione eccessiva di microrganismi sugli strati superficiali del dente, ecco che lo smalto e la dentina subiscono una sorta di corrosione che provoca appunto la carie. Ma cosa scatena questa situazione? Nella stragrande maggioranza dei casi la carie dentale si presenta quando il soggetto colpito non provvede ad una corretta igiene orale. Se lasciamo che il cibo permanga nelle zone prossime all’elemento dentario, permettiamo ai batteri di alimentarsene e, pertanto, di proliferare nella cavità orale.

Come accennato in precedenza, i bambini sono maggiormente soggetti a sviluppare la carie perchè consumano diversi zuccheri (alimento graditissimo dai batteri, ndr), specialmente dolciumi. Tuttavia, il consumo spropositato di zuccheri è riscontrabile anche in molti adulti: ecco perchè basterebbe ridurre drasticamente l’assunzione di dolci e affini per diminuire nettamente il rischio di carie dentale. Quando non si riesce a portare avanti un’alimentazione sana, si deve necessariamente intervenire con altre soluzioni, dato che le conseguenze possono essere anche piuttosto serie: se il danneggiamento è importante, non è da escludere la necessita di rimuovere il dente.

In questo articolo parleremo di un fungo che possiede delle strepitose proprietà anticarie. Si tratta del fungo Shiitake, commestibile e molto utilizzato nella cucina orientale: il suo nome latino e scientifico è Lentinus edodes, che significa proprio flessuoso e commestibile. Un alimento di grande rilievo, da cui è possibile ricavare la molecola AHCC che può essere utilizzata con successo per garantire la salute orale del soggetto colpito da carie dentale.

Nella nostra bocca sono sempre presenti molte tipologie di batteri. Questo è un fatto positivo, in quanto si crea una competizione con i batteri patogeni che sono portatori di malattie. Chiaramente, se per un qualsiasi motivo non provvediamo più in maniera adeguata all’igiene orale, ecco che i batteri aumentano esponenzialmente, fino a provocare la carie. Se non si interviene in maniera tempestiva, il dolore cresce progressivamente, arrivando a livelli invalidanti (pulpite).

Pertanto è opportuno precisare che ci sono quattro fattori che facilitano la formazione di carie: la scarsa igiene e la conseguente presenza di batteri, l’ampio consumo di zuccheri, la poca tempestività nel curare la lesione e la predisposizione dell’elemento dentario, che può essere anche “fragile” e vulnerabile. In primis, per intervenire sulla carie è bene utilizzare prodotti come un buon collutorio, che è in grado di disinfettare e praticamente eliminare la carica batterica. Tuttavia, per far sì che non si verifichi più una crescita batterica troppo elevata, gli alimenti naturali possono giocare un ruolo decisivo.

Tra questi c’è proprio il fungo Shiitake, che ha dimostrato di avere una notevole attività antibatterica proprio nei confronti di quei microrganismi che stazionano nella nostra bocca e che sono più difficili da estirpare. Sono proprio essi a favorire la formazione delle carie dentali: si tratta degli Streptococcus mutans e degli Streptococcus sobrinus. Con questi batteri, anche un disinfettante in genere molto efficace come il collutorio può rivelarsi insufficiente: serve un alimento naturale come il fungo Shiitake, che riesce ad agire in maniera mirata sui batteri patogeni, bloccandone la crescita (inibizione selettiva).

Il soggetto colpito da carie dentale non dovrà fare altro che masticare questo fungo, possibilmente con una certa frequenza. Chiaramente l’efficacia del fungo Shiitake è alta solo se non è ancora avvenuta una forte degenerazione del tessuto dentale. Se la situazione è ormai compromessa, l’unica soluzione è l’implementazione del tessuto artificiale tramite intervento odontoiatrico.

Per concludere, il fungo Shiitake diventa un aiuto importantissimo in fase di prevenzione: quest’ultima è fondamentale quando si parla di igiene orale, proprio per impedire il proliferare di batteri patogeni che vanno poi a scatenare queste fastidiose (e pericolose) lesioni.

 

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Internazionale Biolife S.r.l.