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Problemi derivanti dalla carenza di silicio

Tra i tanti minerali, uno di quelli maggiormente presenti sul nostro pianeta è il silicio, uno dei costituenti principali delle rocce e di materiali comuni, come il vetro.

Il silicio, come tutti gli altri alimenti, può essere assunto con il cibo, anche se non si trova facilmente negli alimenti che assumiamo. Benchè l’organismo non necessiti di grandi quantitativi di silicio, sono abbastanza frequenti e sottodiagnosticate le patologie derivanti dalla carenza di questo prezioso minerale.

Il ruolo svolto dal silicio nella composizione dei tessuti

Per comprendere l’importanza del silicio per l’organismo, è necessario avere presente il ruolo che esso svolge.

Il silicio si trova soprattutto nel tessuto connettivo che, insieme agli altri tessuti (muscolare, nervoso e epiteliale), compone il nostro organismo. E’ presente nelle ossa, nel sangue, nelle cartilagini, nel tessuto cicatriziale, che permette la riemarginazione delle ferite, nei legamenti che tengono i capelli ancorati alla testa e nei legamenti dentali, che impediscono la caduta dei denti.

Sono quindi molteplici i tessuti che necessitano di questo minerale. I danni provocati dalla sua carenza, peraltro, sono irreversibili, si pensi alla caduta dei denti dovuta alla perdita di stabilità del legamento che li tiene ancorati alla gengiva, ad esempio. Visto il ruolo essenziale del silicio, è importante identificare per tempo lo stato di carenza del minerale, per prevenire l’insorgenza di patologie importanti.

I sintomi da carenza di silicio sono diversi, e comprendono:

  • scarsa tenuta e integrità delle cartilagini, che costituiscono prevalentemente le articolazioni. Quando le cartilagini non hanno una buona tenuta degenerano, causando artrosi, che a lungo andare provoca infiammazione. Spesso i problemi articolari sono dovuti primariamente proprio ad una carenza di silicio che, a catena, scatena tutti gli altri problemi;
  • lenta cicatrizzazione delle ferite. Il silicio è un componente del tessuto connettivo, che cresce molto velocemente e permette ai tagli di cicatrizzarsi. Specialmente nel caso di ferite chirurgiche piuttosto importanti, la presenza di una certa quantità di silicio nell’organismo, aiuta una più rapida ripresa;
  • demineralizzazione ossea: il connettivo è un tessuto di cui fanno parte anche le ossa e il silicio è uno dei minerali che lo compongono. Uno scarso quantitativo di silicio porta ad una scarsa tenuta delle ossa e predispone alle fratture;
  • perdita di capelli: il silicio è uno dei componenti che costituisce il bulbo pilifero e i legamenti che tengono il pelo ancorato alla cute. In sua mancanza, il pelo non ha più il suo supporto naturale e cade. Inoltre, la carenza del minerale rende anche difficile la crescita, e soprattutto l’ancoraggio, del nuovo pelo;
  • predisposizione alla carie: il silicio compone anche lo smalto dei denti, che altrimenti si indeboliscono, diventando facile preda delle carie;
  • caduta dei denti, che riguarda in parte la predisposizione alle carie e in parte la lassità del legamento che tiene gli elementi dentari ancorati alle gengive.

Il silicio dà sintomi da carenza ma non dà sintomi da eccesso. Infatti, se si eccede con l’integrazione, il silicio semplicemente non viene assorbito, quindi l’eccesso del minerale nell’organismo non comporta alcun effetto collaterale.

L’integrazione del Silicio

Il silicio si può integrare nell’organismo, in forma biodisponibile, per mezzo di integratori alimentari specifici.

Uno dei prodotti più conosciuti è Oxysil, che contiene ossigeno in forma assorbibile dal sangue e silicio biodisponibile. I due elementi assunti insieme, possono oltrepassare la barriera intestinale ed entrare nell’organismo, il silicio verrà quindi separato dall’ossigeno e trasportato negli organi che ne hanno maggiore necessità.

Perchè l’integrazione di silicio possa essere utile per l’organismo, essa non deve avvenire in modo graduale e continuativo: il silicio viene assorbito e utilizzato poco per volta. Un’assunzione massiccia determinerebbe un’eliminazione del minerale da parte dell’organismo, rendendo vano il processo di integrazione.

Inoltre, i problemi legati alle ossa e alle articolazioni, che traggono giovamento dall’integrazione del minerale, sono caratterizzati da un recupero piuttosto lento, e ciò rende ancora più importante la continuità nel tempo dell’assunzione del silicio. Con il passare delle settimane, in presenza di danni non irreversili, il paziente potrà notare un miglioramento del suo stato di salute, riconducibile in parte all’assunzione dei farmaci prescritti dal medico curante e, in parte, dall’assunzione di Oxysil.

 

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Internazionale Biolife S.r.l.