Select Your Style

Choose your layout

Color scheme

Perchè Kemolife è il miglior integratore per i malati oncologici

L’alimentazione è una delle componenti fondamentali per mantenere o recuperare la salute nei malati oncologici. Una dieta bilanciata permette infatti di non ostacolare le terapie oncologiche, migliorandone addirittura gli effetti.

La scelta degli alimenti e, se possibile, una dieta personalizzata stilata da un medico nutrizionista in base al tipo di neoplasia, è la soluzione migliore per ottenere la massima efficacia dalle terapie. Bisogna però considerare che i nutrienti utili sono tanti e che, anche se presenti negli alimenti, possono non essere abbastanza concentrati: è per questo motivo che risulta utile aggiungere alla dieta delle integrazioni alimentari.

Gli integratori pensati per i malati oncologici sono tanti e diversi, in questo articolo approfondiremo le caratteristiche di Kemolife, un integratore prescritto dai medici perchè più efficace di altri presenti sul mercato.

Kemolife è un coadiuvante delle terapie oncologiche, non va quindi inteso come un sostituto delle stesse.

 

Kemolife, cosa contiene

Per poter fare un confronto tra integratori per malati oncologici, è importante capire quali sono i componenti principali di Kemolife, che sono tre:

  • alfa-glucani estratti dal fungo Shiitake: si tratta di un insieme di molecole di origine fungina che hanno mostrato un effetto prebiotico ma, soprattutto, la capacità di stimolare la crescita delle cellule del sistema immunitario, in particolare i Linfociti Natural Killer che hanno la capacità di combattere le cellule neoplastiche.
  • beta-glucani, strutturalmente simili ai precedenti ma che differiscono per le popolazioni immunitarie che riescono a stimolare: unendo le due famiglie è possibile stimolare in toto il sistema immunitario per potenziare l’effetto delle terapie.
  • vitamina C: si tratta di una vitamina con effetto antiossidante, particolarmente importante perché le cellule neoplastiche causano una forte ossidazione, che porta all’infiammazione, durante il processo neoplastico. È inoltre responsabile dell’attività di stimolazione dei macrofagi.

Nel complesso, lo scopo di Kemolife è spiccatamente quello di attivare la funzionalità del sistema immunitario, fondamentale nelle neoplasie considerando che spesso le chemioterapie, per quanto fondamentali, sono immunodepressive.

Paragoniamo ora il Kemolife ad altri integratori utili per il trattamento dei pazienti oncologici.

  • integratori a base di singolo principio attivo: Vitamina C, alfa o beta glucani. Kemolife, in confronto, è un prodotto più completo, che li accorpa tutti e tre. Hanno un principio attivo simile ma, il loro effetto sinergico rende il prodotto più potente rispetto agli integratori singoli;
  • integratori di vitamina E e carotenoidi: si tratta di antiossidanti liposolubili, che hanno anche una funzione di vitamina, infatti ad esempio il beta-carotene si trasforma in vitamina A nell’organismo. La differenza con la vitamina C è lo spettro d’azione, in quanto questi integratori sono maggiormente utili per le neoplasie legate a tessuti grassi (come i lipomi). Quindi, a parte casi specifici, sono in generale risultano meno utili rispetto ad un prodotto completo di vitamina C come Kemolife. Inoltre la vitamina E e i carotenoidi non hanno la capacità di stimolare il sistema immunitario. Vanno comunque assunti l’organismo ne è carente;
  • integratori di selenio: si tratta di un minerale che è il componente principale di enzimi che hanno lo scopo di produrre glutatione, un antiossidante endogeno. Si tratta di un processo indiretto che porta allo stesso risultato della vitamina C che, tuttavia, è già “pronta all’uso”. Inoltre questi integratori sono poco utili per la salute generale dell’organismo, a meno che la dieta non ne sia carente;
  • integratori di curcumina: ha un effetto antiossidante e antinfiammatorio. Il primo effetto è simile a quello esplicato dalla vitamina C, mentre l’effetto antinfiammatorio non è ottenibile con l’assunzione del Kemolife. Tuttavia la curcumina non ha la capacità di stimolare la crescita delle cellule del sistema immunitario, quindi risulta utile solamente per attenuare il dolore, che è il sintomo principale di molte neoplasie, ma è molto indicata a scopo terapeutico;
  • integratori di polifenoli: si nell’olio d’oliva e nel tè. Hanno principalmente attività antiossidante, nonché preventiva dello sviluppo di varie neoplasie. Per quanto importanti, sono meno utili nel momento in cui la neoplasia è già presente;
  • integratori di glutammina: si tratta di un amminoacido, molto abbondante negli alimenti, il cui metabolismo si può ridurre in corso di chemioterapia. L’integrazione può essere utile per evitare gli effetti collaterali, ma è possibile ottenerlo (salvo problemi legati alla maldigestione) direttamente dall’alimentazione. Comunque ha un meccanismo d’azione completamente diverso da quello di Kemolife, risultando così uno dei più interessanti da usare in associazione in corso di chemioterapia.

Author Info

Internazionale Biolife S.r.l.

WhatsApp chat