Select Your Style

Choose your layout

Color scheme

Papilloma Virus (HPV) e alimentazione

L’importanza di curare l’alimentazione durante una malattia, è ormai scientificamente appurata. Moltissime sono ad esempio le patologie metaboliche che possono essere supportate, se non risolte, con una specifica alimentazione. Se per alcune di essere, come il diabete, la dieta ideale è ormai conosciuta, lo è meno il regime alimentare che dovrebbero adottare i soggetti colpiti da una malattia infettiva.

In questo articolo concentreremo la nostra attenzione sul ruolo di una corretta alimentazione nel trattamento di una patologia virale molto diffusa tra la popolazione, il Papilloma virus umano (HPV). Si tratta di una malattia che si trasmette per via venerea e colpisce sia soggetti di tipo maschile che femminile, interessando principalmente, ma non in via esclusiva, l’apparato riproduttore.

 

Perchè l’alimentazione è così importante nell’HPV

Di primo impatto potrebbe sembrare che l’alimentazione possa c’entrare poco con l’andamento di un’infezione virale a carico delle vie riproduttive, ma non è così.

Il virus, una volta contratto, non lascia più l’organismo, pertanto si può sostenere che non esiste, ad oggi, una cura definitiva per l’HPV. Tuttavia è possibile ottenere una remissione anche piuttosto lunga della malattia, così come per altre forme dell’Herpes virus.

Per la maggior parte del tempo il virus non si manifesta ma, in certe condizioni, può iniziare a proliferare e mostrare i suoi sintomi, di cui i più comuni sono i condilomi, placche cutanee molto rigide che si formano a livello genitale o in altre parti del corpo. Il sintomo più grave, invece, colpisce le donne: si tratta del mentre tumore al collo dell’utero, causato da alcuni ceppi di questo virus.

Il virus inizia a replicarsi a seguito di situazioni di stress, che causano un indebolimento dello stato immunitario dell’organismo, oppure di situazioni in cui la carica virale sia particolarmente alta. In questo secondo caso determinante risulta l’esposizione reiterata al virus, che ne aumenta la carica virale, scatenando la comparsa del virus. Per evitare il rischio di contagio multiplo è sufficiente adottare un comportamento non promiscuo e avere rapporti (anche orali), protetti.

Per evitare che l’organismo entri in una condizione di stress, invece, è importante avere un regime alimentare corretto: ci sono diversi studi, infatti, che mostrano come l’alimentazione possa aiutare a prevenire lo stress e quanto alcuni alimenti siano particolarmente efficaci nel controllo dell’infezione da HPV.

L’alimentazione, quindi, è un’arma che possiamo utilizzare per aiutare l’organismo a tenere a bada le infezioni.

 

Quali alimenti assumere per controllare l’infezione da Papilloma virus

Gli studi scientifici hanno valutato l’interazione di diversi alimenti con il virus, individuandone alcune particolarmente interessanti:

 

  • AHCC: molecola di origine fungina che ha la capacità di stimolare l’attività del sistema immunitario nel contrasto attivo alla replicazione del virus. L’assunzione continua di un integratore di AHCC permette di limitare la moltiplicazione nel caso in cui il virus, a causa dello stress iniziasse nuovamente a replicarsi;
  • Vitamina C: conosciuta anche coma acido ascorbico, essenziale per la salute umana perchè implicata in diversi processi che riguardano l’organismo. Un’assunzione in dosi maggiori rispetto a quelle che normalmente assumiamo attraverso l’alimentazione permette di sfruttarne le proprietà antiossidanti, evitando l’effetto dei radicali liberi che danneggiano le cellule favorendo l’ingresso del virus al loro interno. L’azione della vitamina C è utile anche contro altre malattie virali, a partire dal comune raffreddore;
  • Vitamina B12: detta anche cobalamina, che ha un’azione protettive nelle recidive di HPV. Pare che le cellule acquistino una certa resistenza a seguito dell’assunzione di vitamina B12, e ciò eviterebbe l’ingresso del virus al loro interno. Trattandosi di una vitamina che si trova esclusivamente in alimenti di origine animale, chi segue diete vegetariane o vegane deve necessariamente ricorrere alla sua integrazione;
  • Vitamina B9: o acido folico, molecola che si è mostrata particolarmente interessante per evitare i sintomi di HPV. E’ presente in grande quantità soprattutto nelle verdure a foglia (bietole, lattughe, ecc…). I soggetti che ne sono carenti, in genere, hanno una dieta povera di vegetali, che può causare danni alle strutture cellulari. Seguire un regime dietetico che contiene un quantitativo adeguato di queste verdure, aiuta ad arginare la proliferazione del virus e, quindi, la comparsa dei suoi sintomi.

 

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14624376?dopt=Abstract

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14682443?dopt=Abstract

 

 

Author Info

Internazionale Biolife S.r.l.