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Oxysil contribuisce a mantenere i denti in salute

I denti servono principalmente per mangiare, un’azione quotidiana molto semplice, che tuttavia si può trasformare in un calvario, se proviamo dolore ogni qualvolta che mastichiamo.

Purtroppo i denti non ricrescono, fatti salvi i denti da latte, e se cadono, l’unico modo per recuperare la funzionalità persa sarà rivolgersi al dentista che procederà con un intervento di implantologia dentale, che può rivelarsi anche piuttosto complesso e costoso.

L’obiettivo deve quindi essere mantenere in salute i denti il più a lungo possibile, prendendosene cura nel modo adeguato, ovvero mettendo in pratica quotidianamente una corretta tecnica di pulizia. A ciò va aggiunta la cura importantissima per lo stato di conservazione della dentina, il rivestimento esterno del dente, e della parte interna, non visibile, ma che ha una funzione primaria nel mantenere ancorato il dente alla gengiva.

In questo articolo parliamo dell’importante ruolo del silicio in relazione alla produzione della dentina, il tessuto che, per quantità, è il principale costituente dei denti.

 

La dentina

La dentina è lo strato di tessuto che si trova subito sotto lo smalto, la parte esterna del dente, visibile e bianca, ed è di colore giallastro. Lo smalto ha la funzione di proteggerla dagli attacchi di agenti esterni. Se viene perso, la dentina diventa più evidente, donando una certa colorazione giallastra ai denti. A differenza dello smalto, che non si può rigenerare, la dentina è vascolarizzata, e questo le permette di rigenerarsi per tutta la vita, in presenza di alcuni specifiche condizioni.

Dal punto di vista istologico, la dentina è un tessuto connettivo simile a quello che compone le ossa, mentre lo smalto è completamente diverso, molto più simile al tessuto che costituisce la pelle (con le dovute differenze). La dentina viene prodotta da particolari cellule dette odontoblasti, che si occupano della sua rigenerazione. E’ composta da una matrice organica e da una parte inorganica che, come le ossa, si compone soprattutto di calcio. Per questo se, in presenza di un’importante carenza di calcio, non sono solo le ossa a risentirne, bensì anche i denti.

Per la salute dei nostri denti, tuttavia, non è importante solo il calcio, ma anche il silicio, che ne costituisce la parte organica, composta anche dalle proteine.

Bisogna infatti immaginare la dentina come una fitta rete costituita dalla matrice organica, sulla quale si va a deporre la matrice inorganica, il calcio, che le dona la sua tipica rigidità. Il calcio si può deporre solamente se la rete è già presente, e questo ci fa capire come la mancanza dei componenti che la formano impedisca anche la deposizione del minerale. La mancanza di proteine è una condizione molto rara, che si ha solo in condizioni di malnutrizione, così come quella di vitamine (la vitamina C è importante per costituire questa rete), mentre la carenza di silicio tende ad essere meno evidente soprattutto perché i suoi effetti si vedono solo nel lungo periodo, quando la rigenerazione della dentina non è avvenuta, e ciò ha portato come conseguenza un’eccessiva fragilità dentale.

 

L’integrazione di silicio aiuta a mantenere i denti sani

Il silicio viene utilizzato in odontoiatria principalmente in due modi diversi:

  • Sotto forma di integrazione alimentazione. Formulare una dieta specifica, oppure assumere integratori che hanno al loro interno il silicio, permette di stimolare la rigenerazione della dentina, garantendo così una tenuta superiore del dente che resiste meglio alle diverse patologie a cui può andare incontro. Questo effetto puà essere ottenuto, ad esempio, tramite l’integrazione di prodotti come Oxysil, che integra il silicio all’interno dell’organismo, perchè possa essere utilizzato dagli organi che, di volta in volta, ne hanno la necessità.
  • Sotto forma di pasta al silicio, a disposizione solamente dei dentisti, che la applicano in presenza di fratture, con lo scopo di agevolare la ricostruzione del dente attraverso il riempimento della lesione e, di fatto, cementificandola. In questi casi si va a inserire il silicio direttamente nel dente. Da notare che sono casi in cui il dente è già lesionato, quindi l’accesso alla dentina è libero ed è quindi possibile applicare la pasta.

Nei casi in cui fortunatamente non è presente una lesione del dente, per integrare il silicio al suo interno, l’unica via percorribile è l’integrazione con specifici prodotti naturali. Il silicio deve essere assunto molto a lungo, perché deve essere assorbito non solo dalla dentina ma anche da altre parti dell’organismo, in particolare dalla pelle, che ha un’estensione molto più elevata, e va tenuta sempre in considerare la lentezza che caratterizza il lavoro degli odontoblasti che rigenerano la dentina.

In caso di fragilità dentale o predisposizione alle fratture, l’integrazione di silicio per via alimentare risulta essere una delle migliori soluzioni dal punto di vista della prevenzione.

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Internazionale Biolife S.r.l.