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Nitroxx previene e attenua gli attacchi d’asma

L’asma è una delle malattia più diffuse al mondo. Si tratta di una malattia respiratoria cronica che si manifesta attraverso un’infiammazione delle vie aeree, che mette a dura prova i bronchi e che provoca episodi ricorrenti di crisi respiratorie, respiro sibilante e tosse. Sono i cosiddetti «attacchi d’asma», che compromettono la capacità respiratoria e che possono essere anche fatali.

L’asma è considerata una malattia invalidante. L’eccessiva sensibilità delle vie respiratorie ad alcuni agenti esterni, che caratterizza la patologia e che la rende particolarmente difficile da curare, può ha dei risvolti negativi sulla qualità di vita dei pazienti. La terapia medica attuale è mirata da un lato a fermare gli attacchi d’asma quando questi si presentano, e dall’altro a ridurne la frequenza e la potenza.

L’ossido nitrico si è scoperto essere in grado di attenuare e, addirittura prevenire, gli attacchi d’asma.

In cosa consiste l’attacco d’asma

L’attacco d’asma è una condizione ben evidente e semplice da individuare. In alcuni soggetti predisposti e particolarmente sensibili agli stimoli esterni a livello bronchiale, l’aria non riesce più a passare dalle vie respiratorie, causando una sensazione di soffocamento che, se non trattata in tempo, può sfociare in un vero e proprio soffocamento. L’eccessiva risposta dei bronchi porta ad una contrazione della muscolatura liscia, che negli asmatici viene portata oltre un certo limite, fino a causare una vasocostrizione talmente importante da impedire il passaggio dell’aria.

La muscolatura bronchiale ha andamento circolare, avvolge il bronco (che è un tubo) e, quando si contrae, il bronco diventa più piccolo del normale, quindi l’aria passa in quantità minore e con maggiore difficoltà. I farmaci indicati per contrastare gli attacchi d’ansia sono i broncodilatatori, le cui molecole agiscono sulla muscolatura rilassandola, per far sì che passi più aria. Nei pazienti che soffrono di asma, gli allergeni respiratori come i pollini, causano anche iperemia, edema e abbondante secrezione muscola. Il sangue in eccesso che arriva ai bronchi (iperemia) si accumula sulle pareti del bronco, contribuendo ad aggravare la situazione.

La mancanza di un’adeguata terapia contro l’asma può provocare addirittura la morte. Esistono diversi modi per prevenire e attenuare gli attacchi d’asma e migliorare la qualità della vita del paziente sul lungo periodo.

Il ruolo dell’ossido nitrico nell’asma

L’ossido nitrico è una molecola prodotta in grandissima qualità dall’organismo durante un attacco d’asma, perchè contribuisce alla vasodilatazione dei vasi sanguigni bronchiali. L’assunzione regolare e preventiva dell’ossido nitrico consente di limitare gli effetti dell’attacco. La molecola agisce rilassando la muscolatura vasale in tutto l’organismo, non solo nei polmoni, contribuendo ad abbassare la pressione sanguigna.

Durante l’attacco d’asma a livello bronchiale si verifica una dilatazione dei vasi, mentre nel resto dell’organismo avviene una vasocostrizione che, tra l’altro, contrinuisce ad aumentare l’afflusso di sangue nell’apparato respiratorio. L’attivazione del sistema nervoso simpatico, che ha tra le sue conseguenze anche il restringimento dei vasi (ed è causato dalla sensazione di paura che la persona asmatica ha durante l’attacco), contribuisce, anche se in misura non esagerata, all’innesco dell’attacco d’asma.

Sembra quindi che la somministrazione continuativa dell’ossido nitrico sia utile per tenere sotto controllo la pressione sanguigna, evitando un eccessivo aumento della tensione vascolare e l’innesco dell’attacco d’asma che, anche qualora si verificasse, avrebbe un’intensità minore. Se il sangue arriva con più difficoltà nella zona interessata, infatti, la contrazione del bronco sarà leggermente minore, e l’aria potrà passare con meno difficoltà e si attenueranno i sintomi dell’attacco.

L’ossido nitrico agisce quindi in modo indiretto sull’innesco dell’attacco, aiutandone la prevenzione. E’ particolarmente utile nelle fasi in cui i fattori scatenanti aumentano, per esempio durante la stagione primaverile, in cui l’aria è ricca di pollini, oppure in autunno, in cui tendono a diffondersi malattie infettive a carico dell’apparato respiratorio come l’influenza e il raffreddore.

L’ossido nitrico non è utile invece per superare l’attacco d’asma, perché non ha azione diretta sui bronchi e, se inalato, avrebbe causerebbe una vasodilatazione dei bronchi, che peggiorerebbe la situazione.

Per evitare che l’ossido nitrico possa agire in modo contrario a quanto sperato, è importante che venga assunto sotto forma di integratore alimentare, ad esempio il Nitroxx, che ne permette l’ingresso nell’organismo tramite l’apparato digerente. Una volta entrata in circolo, la molecola causerà l’abbassamento della pressione sanguigna nei vasi principali (com l’aorta), ottenendo l’effetto desiderato.

L’assunzione dell’integratore deve essere continuativa, e il suo effetto non è tempestivo, a differenza dei farmaci somministrati per inalazione.

Fonti:

http://www.epicentro.iss.it/problemi/asma/asma.asp

https://www.siaip.it/upload/riap/404_I%20test%20di%20provocazione%20bronchiale.Seconda%20parte.pdf

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Internazionale Biolife S.r.l.