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Nitroxx migliora la comunicazione delle cellule del cervello

La comunicazione tra le cellule del cervello è fondamentale per la nostra sopravvivenza. Il sistema nervoso è costituito da cellule particolari, dette neuroni che, prese singolarmente, non hanno particolari funzionalità ma, unite, ci permettono di vivere. Tutto quello che percepiamo, che facciamo, ma anche le cose che non conosciamo di noi stessi esistono perché le cellule nervose comunicano tra loro, scambiandosi degli impulsi per attivare (o disattivare) alcune strutture del nostro organismo.

Ci sono diverse patologie in cui questa funzione viene persa, si tratta di malattie degenerative di tipo muscolare, come la SLA o la sclerosi multipla oppure di tipo cognitivo, come l’Alzheimer e il Parkinson.

Anche se ad oggi le cause di queste malattie sono ancora sconsciute, sappiamo per certo che nella loro genesi entra in gioco anche una mancanza di comunicazione tra neuroni, che può essere migliorata con l’utilizzo di sostanze specifiche, tra cui, in alcuni casi, l’ossido nitrico.

 

Ossido nitrico come neurotrasmettitore

L’ossido nitrico, molecola molto semplice derivata dall’amminoacido arginina, presente in specifici integratori come il Nitroxx, ha una funzione importante come neurotrasmettitore.

Gli stimoli nervosi, sia del sistema nervoso centrale (nel cervello) che di quello periferico (i nervi che sono in tutto l’organismo), si trasmettono essenzialmente in due modi: sotto forma di impulsi elettrici, potenziali che si diffondono attraverso le strutture allungate dei neuroni, detti assoni, e tramite i neurotrasmettitori. Al termine dell’assone, infatti, per comunicare tra un neurone e l’altro, troviamo dei piccoli spazi: quando l’impulso nervoso arriva, libera delle sostanze chimiche, i neurotrasmettitori appunto, che vanno a stimolare il neurone seguente, il quale, ricevuto lo stimolo, crea un nuovo impulso nervoso. In pratica, sono dei messaggeri chimici che si intervallano agli impulsi elettrici.

I neurotrasmettitori sono tanti e di diversa natura. A seconda delle strutture del corpo, se ne trovano diversi, tra cui il GABA, il glutammato e l’aspartato, ma anche la celebre dopamina, il neurotrasmettitore del piacere, l’acetilcolina e l’ossido nitrico.

Quest’ultimo si trova in diverse strutture sia il sistema nervoso centrale che di quello periferico. Perlopiù lo si riscontra nelle strutture nervose correlate con la trasmissione degli impulsi legati all’apparato respiratorio e cardiovascolare, riuscendo a migliorare essenzialmente queste funzioni.

 

Perché integrare l’arginina con il Nitroxx per migliorare la trasmissione degli impulsi nervosi

I neurotrasmettitori, come si può immaginare, non sono infiniti. Anche se esiste un meccanismo di ricaptazione degli stessi nel primo neurone (dopo che hanno raggiunto il secondo neurone tornano indietro e vengono riassorbiti nel primo per un nuovo utilizzo), alcuni vengono dispersi. Se consideriamo quanti neuroni, e quindi quanti neurotrasmettitori sono presenti all’interno dell’organismo, capiamo come anche perdite limitate possono portare, su larga scala, a difficoltà della trasmissione degli impulsi nervosi.

Quando la cellula deve formare nuovi trasmettitori possono accadere due situazione: i precursori (nel caso dell’ossido nitrico, l’arginina) ci sono, oppure no. Se non sono presenti il neurotrasmettitore non viene prodotto e, se all’inizio questo non è un problema, con il passare del tempo lo diventa sempre di più: meno neurotrasmettitori, più difficoltà a stimolare il secondo neurone, quindi maggiore difficoltà nella conduzione dell’impluso nervoso.

Un esempio delle conseguenze di un meccanismo diverso ma simile per funzionamento, è quello in cui un soggetto ha una gamba ingessata ed è impossibilitato a muoversi: la muscolatura si riduce. Questo avviene perché la gamba non si può muovere, quindi i neuroni che la controllano non trasmettono più gli impulsi nervosi che portano al suo movimento. Se l’impulso non passa, il muscolo si riduce di dimensioni perché non adeguatamente stimolato. Se il danno avviene a livello del motoneurone, ovvero se un neurone non riesce a passare lo stimolo ai muscoli, insorgono patologie come la SLA, in cui i muscoli smettono di muoversi perché non arriva loro alcun tipo di impulso nervoso. In questa patologia non è coinvolto l’ossido nitrico come neurotrasmettitore, bensì l’acido glutammico, ma l’esempio serve a rendere l’idea delle conseguenze legate alla mancanza di neurotrasmettitori.

Nel caso della carenza di ossido nitrico, insorgeranno problemi sia a livello di vascolarizzazione e di corretto funzionamento del cuore, perché queste strutture vengono controllate proprio da questo neurotrasmettitore, che di respirazione, con particolare riferimento alla dilatazione e alla costrizione bronchiale (che può interagire con il meccanismo dell’asma).

In realtà si ritiene che l’ossido nitrico abbia un ruolo importante anche nella trasmissione degli impulsi del sistema nervoso centrale, tuttavia non è chiaro per quali funzioni sia utile. L’integrazione, in ogni caso, può essere considerata una modalità di prevenzione di patologie neurologiche, per evitare la perdita di efficacia del neurotrasmettitore e, di conseguenza, per supportare al meglio la comunicazione tra le cellule del cervello, che sono alla base della nostra vita.

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Internazionale Biolife S.r.l.