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Melatonina, un’alleata contro l’ansia

La melatonina è una sostanza naturale prodotta dal nostro organismo, che ha lo scopo biologico di regolare il ciclo sonno-veglia, inducendo il sonno e permettendo all’organismo di riposare dalle fatiche della giornata.

Nei soggetti con problemi d’insonnia riconducibili a irregolarità del ciclo sonno-veglia, ne viene prescritta l’assunzione orale, sotto forma di integratore alimentare. Poichè si tratta di un prodotto di sintesi piuttosto semplice, non comporta effetti collaterali particolari, se assunta nelle dosi indicate e solo la sera, prima di coricarsi.

Tuttavia l’insonnia non è l’unico disturbo per il quale assumere la melatonina. L’interazione con il meccanismo del sonno, può portare ad un miglioramento anche degli stati ansiosi.

Vediamo quando può essere utile assumere la melatonina per migliorare l’ansia.

Che cos’è l’ansia

Per comprendere come la melatonina può intervenire aiutando a risolvere gli stati d’ansia, è opportuno definire l’ansia. Si tratta di uno stato psichico caratterizzato da un’intensa preoccupazione o paura relativa ad uno stimolo specifico a cui l’organismo non riesce ad adattarsi e contro il quale mette in atto una serie di modifiche fisiche, tipiche dello stress.

Da notare che l’ansia, a differenza della paura, non ha una funzione difensiva per l’organismo, ma attiva una serie di meccanismi che ci “mettono in guardia” per affrontare problemi che, spesso, non sono affatto tali o, comunque, vengono percepiti come più gravi di quanto non lo siano effettivamente.

L’ansia ha degli effetti ben precisi sull’organismo, che servono proprio a prepararlo ad affrontare un ipotetico pericolo. Tra gli effetti dell’ansia, vi sono: il maggior afflusso di sangue ai muscoli, un aumento del ritmo cardiaco e del ritmo respiratorio, una maggior secrezione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali, un tono muscolare aumentato. Tutti meccanismi utili se il soggetto ha motivata necessità di combattere o fuggire da una situazione di pericolo. Negli stati d’ansia, però, spesso non si ha questa necessità, ed è per questo che si parla di disturbo d’ansia.

Al momento non esistono medicinali o sostanze naturali in grado di eliminare lo stato ansioso. La medicina ha a disposizione i farmaci ansiolitici, che evitano il crearsi del meccanismo d’ansia e le modifiche corporee ad esso associate, ma non sono in grado di eliminare la causa del disturbo. Per andare alla radice del problema, intervenendo direttamente sulla causa per rimuoverla, è necessario ricorrere ad un percorso di psicoterapia. I farmaci sono quindi in grado di alleviare i sintomi supportando la terapia psicologica.

Correlazione tra ansia e meccanismo del sonno

L’ansia influisce negativamente sul sonno, rendendo difficile l’addormentamento.

Il sonno ha sull’organismo un effetto opposto a quello dell’ansia, ad esempio riduce l’afflusso di sangue agli arti,rallenta il ritmo respiratorio e quello cardiaco. I sintomi dell’ansia vengono quindi minimizzati grazie al sonno, e ciò vale a maggior ragione sull’ansia che si manifesta durante la notte. L’ansia notturna, infatti, comporta un irrigidimento dei muscoli e un risveglio caratterizzato da dolore che peggiora la sintomatologia ansiosa.

La melatonina negli attacchi d’ansia

La melatonina è indicata negli stati d’ansia notturni. Un’integrazione di la melatonina al termine della giornata permette di stimolare il meccanismo di addormentamento, attivando così il sistema nervoso parasimpatico che contrasta gli effetti dell’ansia.

La melatonina deve essere assunta rigorosamente quando si va a letto, evitando di interagire con dispositivi elettronici, creando un ambiente della giusta temperatura e mantenendo le luci spente. In questo modo si potrà ottenere un sonno profondo, senza risvegli notturni, riposante e in grado di placare l’ansia.

L’integrazione deve essere prolungata, perché la melatonina agisce “forzando” il corpo a rilassarsi. Può essere prescritta anche nelle prime fasi di una psicoterapia, per combattere l’ansia che attanaglia il paziente.

Non bisogna, però, compiere l’errore di utilizzare la melatonina come un ansiolitico, perché non è un farmaco e non agisce allo stesso modo. Se assunta durante il giorno, causa sonnolenza, agendo in negativo sul ciclo sonno-veglia, e impedendo il riposo notturno.

Quindi, se gli attacchi d’ansia si manifestano di giorno, la melatonina non è di alcun aiuto.

In ogni caso, la terapia con la melatonina deve essere sempre associata ad una specifica terapia medica per evitare che, dopo l’interruzione dell’integrazione, l’ansia possa nuovamente comparire.

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Internazionale Biolife S.r.l.