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Melatonina nei bambini: quando usarla e perché

La melatonina è una molecola naturale prodotta spontaneamente dal nostro corpo, responsabile del cosiddetto ritmo circadiano, il ritmo sonno-veglia che ci permette di vivere un ciclo di vita normale.

Negli adulti viene spesso usata per la riduzione dei disturbi del sonno. Nei bambini, specie se piccoli, può essere utile in presenza di un ritmo sonno-veglia alterato.

Quando è utile somministrare la melatonina ai bambini

Nel primo periodo della vita la produzione fisiologica di questo ormone (prodotto dalla ghiandola epifisaria) è molto bassa, per questo motivo alcuni neonati “confondono il giorno con la notte”.

La melatonina può essere assunta dai bambini a partire dai 3 anni di età, momento a partire dal quale la produzione endogena dovrebber regolarizzarsi.

Partendo dall’assunto che la produzione di melatonina non si regolarizza nello stesso modo in tutti i bambini, dai 3 ai 6 anni alcuni avranno un ritmo sonno-veglia regolare mentre altri no. Per i bambini che fanno fatica ad addormentarsi, la melatonina può essere di aiuto.

Anche se la produzione si regolarizza, non è detto che l’epifisi riesca a produrre tanta melatonina da soddisfare le esigenze dell’organismo, e quindi un sonno tranquillo e duraturo. Nel caso in cui la melatonina abbia un ciclo regolare ma non ne venga prodotto il giusto quantitativo, il bambino manifesterà frequenti episodi di risveglio notturno. Anche in questo caso può essere opportuna l’integrazione, che aiuterà il bambino a dormire in modo più profondo, evitando i risvegli.

Vi sono anche dei casi in cui la produzione dell’ormone è perfettamente regolare per quantità e ritmo ma la routine quotidiana ne limita la produzione. Eventi molto stressanti, un’irregolarità degli orari oppure un’irritabilità persistente possono interferire con la produzione di melatonina che, quindi, necessita di essere integrata dall’esterno. Naturalmente in questo caso l’integrazione migliora il sonno, ma non è una “bacchetta magica” che risolve il problema: le situazioni stressanti che contribuiscono a limitare la fisiologica produzione della melatonina devono necessariamente essere risolte.

In generale, la somministrazione di melatonina è molto importante perché durante il sonno viene prodotto anche l’ormone della crescita, o GH, che stimola le strutture corporee, appunto, a crescere (ossa, muscoli, i singoli organi). La mancanza di sonno nel bambino non solo lo debilita (proprio come succede per gli adulti), ma limita la produzione di questo ormone, causando così dei difetti di crescita. È per questo motivo che i disturbi del sonno nei bambini vanno tenuti sotto controllo e risolti.

Come somministrare la melatonina

Per massimizzare gli effetti dell’integratore, la melatonina va somministrata seguendo alcune regole di base.

Anzitutto deve essere assunta prima di andare a dormire, mimando la produzione naturale, nell’ambito di un contesto tranquillo, esente da rumori che possano interferire con l’addormentamento e sulla qualità del sonno.

La melatonina è una sostanza naturale, che aiuta l’organismo ad addormentarsi, non un farmaco ipnotico.

La logica che sta dietro alla somministrazione della melatonina è quella di indurre l’organismo ad una certa regolarità che, a sua volta, conduca ad una produzione endogena abbondante e regolare dell’ormone; in qualche modo la melatonina “accompagna” l’organismo a fare ciò per cui è predisposto. Per questo motivo sarebbe un errore pensare che la melatonina possa sostituirsi in toto all’organismo.

Bisogna inoltre ricordare che la melatonina non è sempre efficace e, soprattutto, non lo è nei casi più gravi di disturbo del sonno, che vanno affrontati con l’uso di farmaci specifici.

Prima di somministare la melatonina ai bambini è sempre bene consultare pediatra, che sarà in grado di effettuare un valutazione clinica del disturbo riscontrato e prescrivere la terapia più idonea.

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Internazionale Biolife S.r.l.