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Melatonina: indicazioni per l’uso

Uno degli integratori alimentari più acquistati dai consumatori è la melatonina, una molecola di origine naturale conosciuta come rimedio per l’insonnia.

La melatonina viene fisiologicamente prodotta dalla maggior parte degli organismi viventi, sia animali che vegetali.

Nell’essere umano la melatonina è molto importante perché responsabile del mantenimento del ciclo sonno-veglia. La melatonina fa sì che ad una certa ora sentiamo sonno e che al mattino ci svegliamo indipendentemente dalla sveglia. La sua produzione aumenta nelle ore notturne, stimolando il sonno, e diminuisce in quelle diurne. Negli animali, specialmente in quelli selvatici, il suo effetto è ben evidente, perché strettamente relazionato alla quantità di luce che l’occhio percepisce, e le sue secrezioni nel corso della giornata sono molto variabili. Nell’uomo il funzionamento della melatonina è influenzato negativamente dall’alto livello di luce artificiale cui siamo sottoposti a causa dell’utilizzo di smartphone, PC e televisori.

Se la produzione di melatonina non avviene in modo corretto, oppure se il ciclo sonno-veglia non è regolare (quindi la produzione di melatonina viene inibita), il soggetto può avere necessità di un’integrazione esterna, che mimi l’effetto della melatonina prodotta dall’organismo, favorendone la secrezione endogena.

 

Effetti della melatonina sull’organismo

Gli effetti della melatonina sull’organismo sono diversi, dunque l’integrazione è consigliata per migliorare varie patologie. Vediamone alcune:

  • patologie legate all’insonnia, sono quelle in cui la melatonina è in assoluto più utile. Infatti, assumendo l’integratore prima di dormire, si mima la produzione naturale di melatonina, aiutando l’organismo ad indurre il sonno. Questo è utile in tutti i soggetti che non hanno un ciclo sonno-veglia regolare, ad esempio nei periodi in cui si va a letto e ci si sveglia ad orari molto diversi, ma anche in presenza di situazioni di ansia e stress, problemi di jet-leg, o situazioni che possono influenzare negativamente il sonno nel bambino;
  • patologie neurodegenerative, come l’Alzheimer, beneficiano dell’integrazione di melatonina perché questo ormone sarebbe in grado rallentare la degenerazione, contrastandola, grazie ad un meccanismo d’azione ancora da chiarire;
  • problemi della vista legati alla degenerazione delle strutture nervose collegate agli occhi. Il meccanismo di contrasto, ancora sconosciuto, potrebbe essere lo stesso delle patologie neurodegenerative;
  • disturbi della fertilità, sui quali la melatonina agirebbe stimolando le secrezioni dell’ipofisi che influenzano la funzione riproduttiva, in particolare quella delle ovaie. L’ormone è legato a questo ciclo perché l’estradiolo, il principale ormone dell’apparato riproduttore femminile, ne stimola la secrezione;
  • patologie indirettamente legate all’apparato riproduttore, come l’endometriosi, possono beneficiare dell’integrazione di melatonina, così come la menopausa, infatti l’ormone è in grado di ridurre i sintomi che le caratterizzano;
  • sindromi da astinenza non gravi, come quelle da fumo, nei soggetti che stanno provando a smettere;
  • patologie psichiatriche, in cui, per meccanismi diversi e ancora allo studio, sono stati notati dei benefici derivanti dall’assunzione di melatonina;
  • squilibri del sistema immunitario, probabilmente la melatonina produce degli effetti benefici secondari dovuti al recupero del sonno, che sappiamo essere fondamentale per le difese immunitarie. Certamente la melatonina non è un immunostimolante ma, migliorando il benessere generale dell’organismo, ha effetti positivi anche sul sistema immunitario.

 

Come si assume la melatonina

L’assunzione della melatonina è legata al ciclo sonno-veglia, questa è la sua azione principale. Il cervello produce l’ormone a fine giornata, quindi l’integratore deve essere assunto prima di andare a dormire, perchè si possa sommare al quantitativo di melatonina prodotta dall’organismo. Un’assunzione in orario diverso ne vanificherebbe l’effetto e, al contrario, potrebbe indurre il sonno in momenti in cui non ve n’è alcuna necessità.

 

Controindicazioni dell’assunzione di melatonina

Anche se si tratta di un prodotto naturale, prima di assumere la melatonina è bene richiedere un consulto medico, per comprendere se l’integratore è adatto al caso specifico.

L’integrazione di melatonina non comporta rischi gravi, benchè possa interagire con alcuni farmaci, diminuendone l’effetto; ne va quindi evitata l’assunzione in concomitanza con alcune terapie farmacologiche. Inoltre può interagire in negativo sull’organismo durante la gravidanza, nei soggetti diabetici e nelle coagulopatie (diminuisce la coagulazione del sangue).

E’ buona norma non abbinare l’assunzione di sostanze che hanno effetto opposto alla melatonina, come la caffeina, che ne annulla completamente l’effetto.

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Internazionale Biolife S.r.l.