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Medicina naturale e dermatomiosite

La dermatomiosite è una patologia che non va presa con superficialità. Si manifesta con un’infiammazione della pelle e dei muscoli scheletrici, che subiscono un conseguente progressivo danneggiamento. La dermatomiosite si manifesta nella maggior parte dei casi anche insieme ad altre patologie infiammatorie. La sua gravità dipende dal livello dei sintomi, che possono essere più o meno gravi. Al momento le cause che comportano il manifestarsi e l’evolversi di questa patologia sono sconosciute: esattamente come tutte le altre malattie autoimmuni, può aggredire improvvisamente l’essere umano, senza una chiara identificazione delle cause.

E’ soprattutto per questo che l’approccio terapeutico nei confronti di questa malatta è tutt’altro che semplice. La dermatomiosite, come le altre malattie autoimmuni, necessita di cure molto specifiche, che possano garantire un intervento totalmente risolutivo, nella migliore delle ipotesi, oppure migliorativo, nei casi più gravi. Nonostante le oggettive difficoltà, negli ultimi tempi il progresso medico e la ricerca hanno permesso di conoscere meglio questa patologia e di approcciarla cone terapie via via migliori, compreso l’utilizzo di alcuni integratori alimentari che possono rivelarsi estremamente efficaci nel trattare le infiammazioni e il dolore scatenati dalla dermatomiosite.

Infiammazione della pelle e dei muscoli scheletrici con conseguente danneggiamento degli stessi: sono questi i problemi principali causati da questa particolare patologia, che può arrivare ad interessare perfino il cuore. In quel caso, ci si trova di fronte ad una miocardite, e il trattamento deve essere applicato con celerità e professionalità, in quanto c’è in gioco la vita del paziente. Ma come si presenta la dermatomiosite? Nella maggior parte dei casi le alterazioni sono sia cutanee (con edemi che sopraggiungono sul viso, ma anche sulle palpebre e sulle mani) sia muscolari, con il paziente che comincerà ad avvertire il muscolo sempre meno funzionante. In alcune situazioni, la persona colpita da dermatomiosite perderà completamente il controllo di alcuni muscoli.

Gli altri sintomi non tipici, ma spesso riconducibili a questa patologia, sono la disfagia (ovvero la difficoltà nella deglutizione), le difficoltà a livello respiratorio (anche a causa delle alterazioni a carico del diaframma) e una serie di problematiche alle articolazioni. Come accennavamo in precedenza, ad oggi non sono note le cause che portano allo scatenarsi della dermatomiosite, anche se di recente è emerso che la patologia potrebbe essere determinata da cause infettive (come l’infezione da HIV o da altre ancora), oltre che da una predisposizione a livello genetico. Al momento, comunque, si tratta soltanto di ipotesi.

Ma esiste una cura per la dermatomiosite? L’approccio farmacologico a questa malattia autoimmune è la terapia cortisonica, che sembra piuttosto efficace. Dato che con questa patologia si ha un’iperattivazione del sistema immunitario con un abbassamento delle difese causato dall’inevitabile utilizzo del cortisone, l’assunzione di un integratore di AHCC, potrebbe aiutare concretamente il paziente. Con la terapia farmacologica il paziente colpito da dermatomiosite sente meno dolore e, soprattutto, percepisce una funzionalità migliore dei propri muscoli: dettagli che fanno sì che la persona interessata possa condurre una vita senz’altro più qualitativa.

Oltre alla terapia cortisonica, senz’altro prioritaria, i medici suggeriscono ai pazienti di evitare uno stile di vita troppo sedentario e di unire ai farmaci anche il giusto movimento: potrebbero trarne beneficio soprattutto le articolazioni. Lo stile di vita sano e corretto si traduce anche in un’alimentazione adeguta: la persona affetta da dermatomiosite deve seguire una dieta che esclude tutti gli alimenti che possono favorire l’infiammazione. Inoltre, il paziente può giovarsi anche dell’assunzione di un buon integratore di AHCC, coadiuvante naturale della terapia farmacologica.

L’AHCC, in particolare, aiuta il sistema immunitario a rinforzarsi e a non “pagare dazio” in seguito all’assunzione del cortisone. Un sistema immunitario resistente riesce a combattere batteri e virus, dato che l’integratore di AHCC stimola soprattutto le cellule che aggrediscono i microrganismi portatori di malattie. Molto importanti sono anche gli acidi grassi Omega-3 che, insieme al cortisone, riducono di molto le infiammazioni causate dalla dermatomiosite: il segreto è l’acido eicosapentaeonico, che riesce ad abbassare l’attività infiammatoria, migliorando la qualità della vita della persona affetta da dermatomiosite.

Per concludere, un altro grande sostegno per la lotta alla dermatomiosite viene dai probiotici, conosciuti per la loro capacità di intervento migliorativo sulla flora batterica. Un aspetto certamente non secondario, in quanto un intestino che funziona regolarmente è il primo antidoto alla diffusione dell’attivià infiammatoria: i probiotici garantiscono proprio questo, permettendo al paziente di vivere una vita più piena e autonoma.

 

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Internazionale Biolife S.r.l.