Select Your Style

Choose your layout

Color scheme

Malattie autoimmuni, cause e terapie

L’autoimmunità è un fenomeno per il quale il sistema immunitario attiva i suoi meccanismo di difesa nei confronti di strutture, molecole , cellule o tessuti, appartenenti all’organismo di cui il sistema immunitario fa parte.-

Le malattie autoimmuni riconosciute ad oggi, sono quasi 80 e comprendono alcune delle condizioni più gravi e invalidanti per la qualità di vita del soggetto che ne è affetto.

Molte ipotesi sono state fatte sulle cause che portano all’insorgenza delle malattie autoimmuni ma, nella maggior parte dei casi, non è ancora stato possibile individuare l’agente scatenante, di conseguenze non si hanno a disposizione terapie specifiche e risolutive, né si può parlare di protocolli di prevenzione.

Ipotesi sulle cause delle malattie autoimmuni

Attualmente la medicina attribuisce la causa delle malattie autoimmuni ad una serie di meccanismi che possono, in misura diversa addirittura da soggetto a soggetto, influire sull’organismo e che sono:

  • la predisposizione familiare, che indicherebbe la presenza di un difetto di tipo genetico del sistema immunitario, il quale provocherebbe la malattia negli ascendenti e nei figli ad intervalli di tempo variabili. La predisposizione genetica non è una condizione risolvibile. Prima di parlare di predisposizione genetica di una data malattia, è bene comunque fare un distinguo tra alcuni termini come predisposizione, familiarità ed eredità, che non sono sinonimi. In medicina si parla di predisposizione o suscettibilità quando le variazioni di geni, in sé piuttosto comuni, se combinate con specifiche componenti ambientali e stili di vita, possono elevare notevolmente il rischio di contrarreuna patologia diffusa, come il diabete o una malattia cardiovascolare. Per parlare di familiarità bisogna che nella storia della famiglia vi siano almeno due casi accertati della stessa patologia o che sia stata provata, come accade per alcuni tipi di tumore, la possibilità di trasmetterne la predisposizione genetica. L’ereditarietà, invece, riguarda le malattie genetiche che vengono trasmesse al figlio da uno o entrambi i genitori.
  • le infezioni batteriche o virali, sono fattori ambientali che possono avere un’impatto sull’organismo. Infatti, quando si verificano delle cross-reazioni, i batteri o i virus vengono attaccati dalle difese immunitarie. Presentando delle strutture simili a quelle di alcune cellule del corpo umano, il sistema immunitario attacca indistintamente le une e le altre, confondendole, e dando luogo all’autoimmunità;
  • l’assunzione di determinati farmaci, che attaccano il DNA delle cellule, come i Lo stesso effetto può essere provocato da un contatto con agenti chimici. In questo caso il sistema immunitario sarebbe vittima di un’alterazione del meccanismo di riconoscimento delle strutture self, cioè proprie dell’organismo, che verrebbero attaccate.

Attuali terapia delle malattie autoimmuni

Attualmente non esistono delle cure specifiche per le malattie autoimmuni che, nella maggior parte dei casi, affliggono il paziente per tutte la vita. Per il loro trattamento la medicina si avvale di farmaci antinfiammatori di tipo steroideo, come il cortisone, che agisce limitando gli attacchi del sistema immunitario, oppure di FANS, antinfiammatori non steroidei, che hanno un effetto simile al cortisone ma più blando.

Il cortisone, assunto per lungo periodo, comporta l’insorgenza di una serie di effetti collateriali anche molto pericolosi, come importanti modifiche metaboliche. Inoltre, l’inibizione del sistema immunitario provocata dal cortisone, porta sì ad un abbassamento degli attacchi a danno dei tessuti ma “addormenta” contemporaneamente le difese nei confronti di agenti patogeni esterni, che potranno attaccare l’organismo con maggiore facilità.

Considerati i numerosi effetti collateriali dei farmaci, in attesa di identificare con certezza le cause delle malattie autoimmuni e di sviluppare per ciascuna una terapia risolutiva specifica, la ricerca ha rivolto i suoi studi sulle molecole di origine naturale, prive di effetti collaterali, sicuramente meno potenti dei farmaci, ma comunque efficaci contro le malattie autoimmuni, grazie al loro effetto benefico sul sistema immunitario.

L’AHCC è una di questa. Già molto conosciuta in ambito medico, è una molecola che si è dimostrata efficace nei confronti del sistema immunitario grazie alle sua azione di nutrimento delle cellule che lo compongono, i particolare i linfociti NK, o Natural Killer, che compondono l’immunità aspecifica dell’organismo. In particolare, l’AHCC è in grado di aumentare sia il numero sia l’efficienza dei linfociti, che sono quindi in grado di combattere più efficacemente gli agenti patogeni, inibendo l’azione distruttiva nei confronti dei tessuti organici.

In abbinamento alla terapia medica, quindi, è possibile assumere un integratore di AHCC, per ottenere concreti benefici dal punto di vita sintomatologico, proteggendo l’organismo da eventuali infezioni e da patologie tipiche delle terapie farmacologiche immunosoppressive.

La combinazione della terapia naturale e di quella farmacologica, consente al paziente di migliorare la sua qualità di vita.

Si ricorda che è opportuno non interrompere il trattamento farmacologico che, per quanto non ottimale, al mometo è l’unica terapia in grado di diminuire i sintomi delle malattie autoimmuni.

Author Info

Internazionale Biolife S.r.l.