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Lupus Eritematoso Sistemico e integratore di AHCC

Il Lupus erimatoso sistemico è una malattia autoimmune che può colpire diversi organi e apparati dell’organismo umano, tra cui: articolazioni, pelle, reni, cuore, polmoni, vasi sanguigni e cervello.

Anche le manifestazioni della malattia sono numerose e abbastanza variabili da caso a caso, di seguito le principali: dolore a carico dei muscoli e delle ossa, febbre, rush cutaneo sul viso, perdita di capelli, dita dei piedi e delle mani di colorazione violacea o molto chiara, sensibilità al sole, gonfiore alle gambe, linfonodi ingrossati e stanchezza cronica.

Per il Lupus, le cui cause sono ancora la vaglio dei ricercatori, non esiste una cura definitiva e, come per tutte le malattie croniche, nella migliore delle ipotesi, il paziente può andare incontro a remissioni, talvolta anche di lunga durata.

Vista la complessità della malattia, la sua gestione è multidisciplinare, le figure specialistiche principalmente coinvolte sono il reumatologo e l’immunologo.

Attraverso i farmaci e uno stile di vita attento, è possibile raggiungere una qualità di vita soddisfaciente.

Nel Lupus, quando si fa riferimento alla terapia, si intende la prescrizione di farmaci sintomatici, che intervengono solo sui sintomi e non sulla causa della malattia. Purtroppo i farmaci attualmente in uso non sono egualmente efficaci in tutti i casi, per questo la medicina tradizionale sta iniziando a prendere in considerazione anche alcune molecole naturali a supporto della terapia tradizionale.

L’AHCC è una di queste.

Cos’è il Lupus Eritematoso Sistemico

Le ipotesi più accreditate sulle cause del Lupus indicano situazioni ambientali e genetiche come possibili responsabili di una più frequente una morte cellulare osservata nei soggetti affetti da Lupus. La morte cellulare potrebbe essere correlata a sostanze alimentari, raggi ultravioletti, virus o altri fattori attualmente sconosciuti. La morte cellulare, che è un processo fisiologico, se portato all’estremo, lascia scoperti gli antigeni che, normalmente, non si dovrebbero vedere.

Prendiamo il DNA come esempio per spiegare il fenomeno. Nei soggetti sani il DNA si trova all’interno delle cellule, separato dall’esterno dalla membrana cellulare, che ha funzione protettiva. Quando la cellula muore, la membrana si rompe, lasciando fuoriuscire il DNA che si riversa nel sangue. Se la morte cellulare coinvolge contemporaneamente un numero troppo elevato di cellule, nel sangue si riverserà troppo DNA che verrà attaccato dal sistema immunitario, che lo valuterà come sostanza estranea, potenzialmente dannosa e da eliminare. Questo del DNA, come premesso, è solo un esempio. Nei pazienti affetti da Lupus a rimanere scoperte sono anche tantissime altre molecole.

L’attacco del sistema immunitario nei confronti dell’organismo stesso, comporta la comparsa di un’infiammazione permanente, a carico del sangue. La flogosi provoca febbre, dolori articolari e muscolari, malessere generale e la comparsa del tipico eritema a farfalla che rende facilmente diagnosticabile la malattia.

L’effetto dell’AHCC sul Lupus Eritematoso Sistemico

Le terapie sintomatiche agiscono inibendo l’eccessiva attività del sistema immunitario, per questo sono chiamate immunosoppressive. Purtroppo, però, i farmaci che agiscono sul sistema immunitario, indebolendolo, rendono l’intero organismo vulnerabile alle malattie.

 

 

Da qui l’importanza di assumere, parallelamente alle terapie mediche, anche un integratore di AHCC, una molecola naturale che inibisce l’azione pro-infiammatoria dei globuli bianchi, i granulociti, legandosi ad una proteina chiamata calprotectina.

In questo modo si potrà ottenere una più decisa diminuzione dei sintomi del Lupus e, in alcuni casi, anche una minore necessità di assumere farmaci, a vantaggio della protezione dell’organismo da agenti esterni.

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Internazionale Biolife S.r.l.