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L’ossido nitrico contrasta i radicali liberi con effetti positivi sulla prevenzione delle patologie cardiovascolari nei diabetici

Il diabete è una delle più diffuse e complesse malattie del mondo occidentale. Si tratta di una malattia del ricambio, legata ad un deficit di produzione di insulina da parte del pancreas. Se non trattato, può causare importanti danni a livello renale, cardiovascolare e nervoso.

Si distinguono 2 tipi di diabete:

  • il diabete mellito tipo 1, che insorge prima dei 35 anni, in soggetti normopeso. In questi soggetti la produzione di insulina viene soppressa o fortemente ridotta a causa della distruzione delle cellule beta da parte del sistema immunitario che le riconosce come estranee all’organismo e quindi nocive. E’ una malattia autoimmune. Questa forma di diabete è anche detta insulino-dipendente perchè si tratta di una condizione irreversibile che costringe il paziente ad assumere, per ogni giorno della sua vita, dosi di insulina. Come per le altre malattie autoimmuni, le cause sono molteplici e non certe, tra le ipotesi più accreditate vi è un insieme di fattori ambientali e genetici;
  • diabete mellito di tipo 2, la forma più comune, che colpisce soggetti i sovrappeso o obesi, di età superiore ai 35 anni, che già al momento della diagnosi presentano complicazioni. Anche in questo caso l’organismo non produce più insulina o non è in grado di utilizzarla. La malattia è cronica ma può essere tenuta sotto controllo con degli accorgimenti che implica un cambio dello stile di vita con l’introduzione di una dieta e di esercizio fisico, nonchè l’assunzione di farmaci specifici. Un cattivo stile di vita è spesso causa di diabete di tipo 2. Si chiama anche insulinoresistente perchè anche se l’insulina è presente, non può essere efficacemente utilizzata.

La causa principale di morte dei pazienti diabetici (80% dei casi) è dovuta a malattie vascolari direttamente connesse alle modifiche metaboliche indotte dall’eccessiva presenza di glucosi nel sangue e dalla sua contemporanea carenza all’interno delle cellule, in particolare in quelle dell’endotelio.

In particolare, la causa principale di morte (l’80% sul totale dei pazienti) nel diabetico sono proprio le malattie vascolari, che dipendono dalle modifiche metaboliche indotte dall’eccessiva presenza di glucosio del sangue e dalla contemporanea carenza all’interno delle cellule, in particolare dell’endotelio, la membrana interna dei vasi sanguigni. Quando l’endotelio viene distrutto, si rigenera ma, se il danno è troppo grave, la riparazione non è possibile. Nel diabetico questo meccanismo di rigenerazione è rallentata, e ciò provoca danni importanti.

I danni vascolari nei pazienti diabetici si possono prevenire. Uno studio dell’università di Torino ha identificato una molecola, l’ossido nitrico, in grado di contrastare l’aggravamento dei danni a carico dei vasi. Nei pazienti affetti da diabete mellito, infatti, si è osservata una ridotta azione dell’ossido nitrico prodotto dall’organismo.

Cos’è l’ossido nitrico e come agisce a protezione dei vasi

L’ossido nitrico è un composto fondamentale per l’organismo che ha molteplici usi:

  • riveste un ruolo importante nei processi biologici come la vasodilatazione e l’aumento del flusso sanguigno;
  • migliora la respirazione nei soggetti co problemi cardiovascolari e polmonari;
  • è un vasodilatatore che diminuisce la pressione sul cuore; viene utilizzato in caso di dolore ischemico o angina, migliorando le funzioni cardiovascolari;
  • fa crescere i muscoli, migliora le prestazioni fisiche e accresce la resistenza;
  • permette l’erezione e il suo mantenimento.

 

Oltre ad un’azione antinfiammatoria a livello dei vasi sanguigni, è un antitrombotico, perchè inibisce l’aggregazione delle piastine evitando l’iperplasia dei muscoli lisci dei vasi risultando così utile per la vasodilatazione e portando ad un abbassamento della pressione sanguigna.

Nei diabetici vi è una sovrapproduzione di radicali liberi, molecole del gruppo ROS, Reactive Oxygen Species, altamente reattive con l’ossigeno presente nel sangue. Tra le molecole in grado di reagire con i ROS c’è l’ossido nitrico. Una regolare produzione di ossido nitrico da parte dell’organismo, neutralizza l’azione dei ROS. L’aumento della produzione di ROS nei soggetti diabetici, rende insufficiente il quantitativo di ossido nitrico prodotto dall’organismo per contrastarli. Per questo è importante integrare l’ossido nitrico per mezzo di un integratore come Nitroxx, che aiuta l’organismo a fare fronte ai radicali liberi e ad espletare tutti gli altri processi in cui interviene la molecola. La mancanza di ossido nitrico comporta l’insorgenza di danni vascolari causati dall’ipertensione e, dalla mancata rigenerazione dell’endotelio dei vasi, lo scioglimento dei trombi, spesso causa di decesso del soggetto.

L’ossido nitrico è dunque una molecola che, se integrata per via orale, evita l’insorgenza dei danni vascolari tipici del diabete. L’integrazione non risolve il diabete e non mima gli effetti dell’insulina, che non può essere sospesa, se non nei rari casi si remissione spontanea nel diabete di tipo 2.

L’abbassamento del rischio delle malattie cardiovascolari, porta ad un prolungamento della sopravvivenza media del paziente.

L’ossido nitrico deve essere integrato per lungo tempo, in quanto l’effetto protettivo si protrae solo per il periodo di assunzione. Se la terapia venisse interrotta, i radicali liberi aumenterebbero, superando in poco tempo il numero di molecole di ossido nitrico, facendo nuovamente insorgere i problemi cardiovascolari.

American Diabetes Association. Diabetes Care 2009; 32 (Suppl 1): S13-S61 Lerman I. Arch Med Res. 2005; 36:300- 6; Cimino A, et al. Diabetes Care 31: 2166-2168, 2008

https://www.gidm.it/wp-content/uploads/2017/06/Rassegna_Masha.pdf

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Internazionale Biolife S.r.l.