Select Your Style

Choose your layout

Color scheme

L’importanza della vitamina K per memoria ed ossa

Il Tribulus Terrestris è una delle piante più interessanti dal punto di vista fitoterapico, utilizzata in particolar modo nelle terapie legate alla funzionalità dell’apparato riproduttore, sia maschile che femminile.

La sua importanza si basa soprattutto sul fatto che in questa pianta sono contenute molecole dalla struttura simile a quella degli ormoni riproduttivi. Il Tribulus permette di stimolare gli apparati riproduttori; quello famminile all’apertura del follicolo e quello maschile alla produzione spermatica, il tutto con la finalità di combattere l’infertilità e altri disturbi tipici di questi apparati.

Come spesso succede, tuttavia, nella botanica non tutto ha un senso unico e se la presenza di queste molecole rende il Tribulus particolarmente importante dal punto di vista medico, sembra che siano presenti anche altre molecole, tipiche delle fonti di origine vegetale, che hanno un’azione antiossidante.

 

Gli antiossidanti e la loro importanza nell’organismo

Gli antiossidanti sono molecole, spesso presenti nelle sostanze vegetali perché funzionali alla sopravvivenza della pianta stessa, grazie al loro potenziale di contrasto dei cosiddetti radicali liberi, che danneggiano l’organismo.

I radicali liberi sono sostanze che si trovano nell’organismo: ve ne sono di provenienti dall’aria inquinata, ma per la maggior parte queste molecole sono di origine endogena, ovvero rappresentano prodotti di scarto delle cellule, che possono aumentare nel caso di infiammazioni. L’organismo produce, a sua volta, molecole che contrastano l’azione dei radicali liberi, detta stress ossidativo; tuttavia nelle situazioni in cui la loro produzione diventa particolarmente elevata, gli antiossidanti prodotti dall’organismo stesso sono pochi, ed è necessaria l’azione di antiossidanti esterni per combattere lo stress ossidativo.

Una considerazione importante da fare è che spesso si tende a classificare tutti gli antiossidanti nello stesso modo. Essi hanno uno scopo comune, ma strutture e, soprattutto, meccanismi di funzionamento molto diversi tra loro. Possono differire, ad esempio, per meccanismo d’azione, perchè alcuni riescono a “catturare” e quindi a neutralizzare, e per i tessuti in cui sono in grado di diffondersi; è il motivo per cui l’arancia, il mirtillo e il Tribulus, pur contenendo tutti molecole ad azione antiossidante, non sono equivalenti, in quanto il loro effetto finale sarà diverso.

 

La funzione antiossidante di Tribulus terrestris

Nello specifico, la funzione antiossidante di questa pianta è particolarmente evidente nello stress ossidativo relativo alla preossidazione lipidica, un fenomeno che si può verificare quando è molto abbondante l’acido linoleico (un acido grasso omega-6) nell’organismo, soprattutto a causa dell’alimentazione.

L’acido linoleico è un acido grasso essenziale per diverse funzioni del nostro organismo, ma ha un’attività proinfiammatoria, cioè stimola il meccanismo dell’infiammazione. Più ne abbiamo, più è probabile che le infiammazioni si perpetuino, e questo (come abbiamo riportato) tende ad aggravare la produzione di radicali liberi, che innescano un circolo vizioso.

Gli antiossidanti contenuti nel Tribulus bloccano questo meccanismo, evitando sia i danni causati dalla modifica di questi acidi grassi (appunto, la perossidazione), sia impedendo che possano entrare all’interno della catena dell’infiammazione e, di conseguenza, danneggino le strutture dell’organismo.

L’indicazione terapeutica sembra essere quindi legata a tutte le situazioni in cui sono presenti infiammazioni e in cui il rapporto Omega 6 / Omega 3 nell’alimentazione risulti sbilanciato, ovvero eccessivamente alto; in questo modo è possibile riequilibrare la situazione e far fronte al fenomeno infiammatorio già presente. Minore, invece, è l’efficacia del Tribulus nel caso in cui l’infiammazione non sia presente, per questo si può affermare che si tratta di un antiossidante più utile come supporto alla terapia tradizionale che non a scopo preventivo.

Riguardo alla situazione dell’apparato riproduttore, tutte le condizioni in cui l’infiammazione influisce sullo sviluppo della patologia vanno considerate prima di assumere il Tribulus come antiossidante, in particolare se si ha intenzione di sfruttare anche gli altri suoi effetti, potenziando in questo modo la sua attività della molecola all’interno dell’organismo.

Le molecole presenti all’interno della pianta appartengono alle famiglie dei polifenoli e dei flavonoidi, ed hanno quindi un effetto condiviso con queste sostanze, che risultano sovrapponibili per effetto.

Gli studi attualmente disponibili suggeriscono di continuare ad usare il  Tribulus prevalentemente per il trattamento dell’infertilità maschile e femminile, e di associarlo eventualmente ad altre terapie, visto il rischio farmacologico che lo riguarda.

 

Fonte:

https://www.researchgate.net/publication/267030801_Antioxidant_activity_of_Tribulus_terrestris-a_natural_product_in_infertility_therapy

Author Info

Internazionale Biolife S.r.l.

WhatsApp chat