Select Your Style

Choose your layout

Color scheme

Le regole per la somministrazione di AHCC in età pediatrica

I genitori temono molto le malattie dei figli, specie quelle di carattere infettivo, causate da virus o batteri, che nei bambini possono risultare più pericolose che nell’adulto. Il sistema immunitario del bambino, infatti, non è compiutamente sviluppato e non ha raggiunto una specificità che lo rende in grado di riconoscere e combattere patogeni anche molto comuni.

Uno dei rimedi naturali più usati per rinforzare il sistema immunitario dell’adulto è l’AHCC, Active Hexose Correlated Compound, un alfa glucano (cioè uno zucchero) di origine fungina che nutre il sistema immunitario stimolando la moltiplicazione e l’attivazione delle cellule.

Questo composto può essere somministrato anche nei bambini, senza temere effetti collaterali. E’ però importante tenere ben presenti le differenze fisiologiche tra il bambino e l’adulto, che influenzano il dosaggio dell’integratore. Il bambino, infatti, non è un adulto in miniatura ma un essere umano con ben definite particolarità fisiologiche.

 

Il sistema immunitario dei bambini

Le componenti del sistema immunitario nei bambini sono le stesse dell’adulto, perchè entrambi appartengono alla specie umana, a cambiare nei bambini sono invece i rapporti tra le cellule del sistema immunitario.

L’immunità nell’adulto si divide in naturale, ovvero non specifica per i singoli patogeni ma attiva contro tutto ciò che di pericoloso può attaccare l’organismo dall’esterno e acquisita, specifica per combattere un singolo patogeno. I reponsabili dell’immunità naturale sono i granulociti e alcune famiglie di linfociti, come le cellule NK, mentre dell’immunità acquisita sono responsabili i linfociti B e si sviluppa a seguito della vaccinazione.

Nel bambino l’immunità naturale è efficiente fin dalla nascita, mentre quella acquisita è inesistente. Nella prima fase della vita, l’organismo non ha ancora imparato a combattere gli agenti patogeni e si limita ad utilizzare l’immunità passiva, trasmessa della madre con il colostro, che è ricco di anticorpi attività contro i patogeni che la madre ha incontrato nel corso della sua vita. Con il passare del tempo, il bambino sviluppa anche l’immunità attiva.

L’immunità acquisita si sviluppa in una fase ben precisa, tra i due e i tre anni di vita, ma continua per tutta l’infanzia e l’adolescenza, perchè l’assestamento definitivo della capacità immunitaria si ottiene all’incirca a 16 anni.

 

L’utilizzo di AHCC nel bambino

Tenuto conto della fisiologia del bambino, AHCC va utilizzato soprattutto come metodo per migliorare l’immunità naturale e serve soprattutto a proteggere il bambino quando questa ancora non è attiva. Non ha invece alcun effetto sull’immunità acquisita. Il momento migliore per iniziare l’assunzione di AHCC è dal primo anno fino al sesto anni di vita, quando l’immunità acquisita è in attivo sviluppo e il bambino è meno protetto contro le malattie più gravi.

L’organismo, non essendo in grado di riconoscere un patogeno specifico e combatterlo velocemente, può comunque attaccarlo con le risorse che ha a disposizione, evitando che esso possa sviluppare la malattia o, comunque, limitando i danni che è in grado di provocare.

L’AHCC può essere utile come supporto per il sistema immunitario per tutta l’infanzia, da assumere in particolare in tutti i periodi maggiormente a rischio per la salute, come quando a scuola si è diffusa una malattia infettiva che ha colpito diversi bambini, oppure durante il periodo autunnale in cui è particolarmente attiva l’influenza, malattia virale che nei bambini può avere risvolti rischiosi.

AHCC comunque può essere utile, come supporto, in tutta l’infanzia, in particolare in tutti i periodi maggiormente a rischio per la salute: ad esempio, i periodi in cui a scuola si è diffusa una malattia infettiva che ha colpito diversi bambini, oppure il periodo autunnale nel quale generalmente è particolarmente attiva l’influenza, malattia virale. L’integrazione di AHCC in queste situazioni è utile perché il sistema immunitario protegga il bambino.

Gli studi clinici sul bambino indicano che l’assunzione di AHCC non ha effetti collaterali. Inoltre, la molecola ha effetti maggiori nel bambino, in proporzione, che nell’adulto e ciò indica la necessità di ridurre il generale le dosi somministrate.

In dosaggio giornaliero per i bambini è la metà di quello consigliato nell’adulto. Le dosi vanno comunque stabilite dal medico in relazione alla patologia per la quale AHCC viene utilizzato. Un’assunzione continuativa previene le malattie infettive riducendo, per quanto possibile, il ricorso ai farmaci, che possono avere importanti effetti collaterali.

Naturalmente l’AHCC ha un’azione prolungata e non è efficace contro le malattie acute, come un farmaco specifiche.

 

Author Info

Internazionale Biolife S.r.l.