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Integratore di melatonina per il potenziamento delle difese immunitarie

La capacità della melatonina di stimolare l’attività del sistema immunitario è nota da tempo, soprattutto da quando è stato chiarito il ruolo del jet-lag nell’immunosoppressione e la capacità della melatonina di contrastarne gli effetti. Prima ancora di indagare il ruolo della melatonina sul sistema immunitario, era chiaro che i suoi effetti sincronizzanti il sistema neuroendocrino avevano un profondo effetto anche sulla capacità dell’organismo di rispondere alle infezioni; la melatonina esercita un’attività profonda sul timo e sulla resistenza agli agenti virali, attività potenziata dalla presenza dello zinco, anch’esso necessario alla sintesi ed al rilascio della timulina, un ormone del timo. Prodotta dall’epifisi (ghiandola pineale), la secrezione di melatonina segue un ritmo circadiano, ovvero varia nel corso delle 24 ore con un picco nelle ore notturne ed un minimo nelle ore diurne: la luce infatti ne sopprime la sintesi. Funzionando come un orologio biologico, la melatonina influenza numerosi processi neuroendocrini ed immunologici, come dimostra la presenza di recettori per la melatonina sulle cellule immunitarie, sul timo, sul tessuto linfatico e sulla milza.

I rapporti funzionali tra ghiandola pineale e sistema immunitario sono stati approfonditi da numerosi studi sulle cellule immunitarie: infatti è stato dimostrato come la funzione e la proliferazione delle cellule immunitarie segua un ritmo circadiano, esattamente come quello rispettato dalla melatonina. In un esperimento, topi di laboratorio sono stati mantenuti sotto luce costante per 3-4 generazioni, per sopprimere la produzione di melatonina. La 3° e 4° generazione di topi hanno mostrato una minore capacità di elaborare risposta anticorpale verso antigeni non self, insieme ad un minor numero di cellule del timo (organo deputato alla produzione e maturazione di linfociti T funzionali) ed all’atrofia della milza.

In un altro studio, la soppressione del rilascio da parte dell’epifisi di melatonina endogena ha ridotto la blastogenesi delle cellule della linea linfocitaria T ed il peso della milza, mentre la somministrazione di melatonina aveva invertito questi effetti. In ulteriori esperimenti, la funzionalità epifisaria è stata inibita somministrando alla sera il propanololo, un agente che riduce il picco notturno di rilascio di melatonina. Questo trattamento ha ridotto significativamente la produzione di anticorpi, mentre la somministrazione di melatonina ha riportato la produzione a livelli normali, ma ciò accadeva solo se la melatonina veniva somministrata nelle ore serali; l’andamento dell’aumento della risposta immunitaria era dose-dipendente.

Un altro esperimento su modelli animali ha dimostrato come la rimozione della ghiandola pineale sia in grado di deprimere la risposta umorale alle infezioni e di disturbare il ritmo circadiano.  Infatti, l’immunodepressione derivata dallo stress acuto o da trattamenti con farmaci steroidei ed immunosoppressivi, è antagonizzata dalla somministrazione di melatonina; concentrazioni fisiologiche di melatonina stimolano in vitro i linfociti T helper CD4+, i quali rilasciano sostanze che competono nel cervello con recettori oppiacei, con effetti protettivi sullo stress. Nei topi di laboratorio, è stato provato che la rimozione chirurgica della ghiandola pineale riduce la produzione di IL-2 e l’attività citotossica delle cellule Natural Killer, mentre un trattamento con melatonina antagonizza del tutto tale effetto; nell’uomo la melatonina potenzia l’attività di IL-2 nella risposta antineoplastica ed è quindi stato ipotizzato che i bersagli degli effetti della melatonina sul sistema immunitario siano i linfociti T ed i macrofagi.

In ogni caso, gli effetti della melatonina sul sistema immunitario variano durante il giorno e durante le stagioni. La melatonina ha ruolo rilevante nella protezione delle cellule immunitarie dallo stress derivato dal sistema adrenergico (adrenalina e noradrenalina sopprimono la risposta dei linfociti T, se si assume un farmaco beta bloccante). È stato inoltre dimostrato che il ritmo circadiano della melatonina protegge le cellule immunitarie dalla soppressione di origine adrenergica. La melatonina attiva anche i monociti e stimola la produzione di IL-1, aumentando il rilascio del fattore stimolante i granulociti-macrofagi (GM-CSF) dal midollo osseo.

Considerato l’effetto immunostimolante della melatonina e la sua attività di potenziamento delle difese immunitarie, la sua assunzione può essere propedeutica ad un miglioramento della salute generale ed alla protezione verso le infezioni, in particolar modo nei periodi di maggior debolezza del sistema immunitario (stress ambientale, cambio di stagione, viaggi in aereo, assunzione di farmaci) e per sostenere i ritmi fisiologici del ritmo circadiano nel caso di perturbazioni del sonno (stanchezza al risveglio, sonno irregolare, addormentamento ritardato). Gli integratori di melatonina sono disponibili sotto numerose formulazioni (gocce, bustine, pastiglie) solitamente in associazione con sali minerali, vitamine, oligoelementi oppure estratti di piante officinali che possono agire con un effetto sinergico.

L’assunzione di integratori di melatonina presenta pochissimi effetti collaterali (principalmente sonnolenza, che anche se è un effetto ricercato se essa viene assunta per migliorare la qualità del sonno, può incidere sulla capacità di guidare macchinari). Gli integratori di melatonina possono avere effetti imprevedibili se associati ad altri farmaci immunomodulanti e sono sconsigliati a chi è affetto da malattie autoimmuni, quindi è sempre bene chiedere consiglio al medico se si soffre di malattie croniche.

 

 

Fonti:

https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-1-4615-3756-4_24

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1478121

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2807631

https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-1-4757-1451-7_29

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/0165247887901696

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9218571

https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-642-59512-7_20

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Internazionale Biolife S.r.l.

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