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Integratore di AHCC e Artrite Reumatoide

L’artrite reumatoide è una patologia reumatica che porta ad una progressiva perdita della mobilità degli arti. E’ caratterizzata da dolore cronico articolare, tumefazione e rigidità articolare. Le articolazioni colpite sono sia quelle piccole sia quelle grandi, con il tempo si deformano. La malattia può coinvolgere anche apparati e organi come il polmone, le sierose, l’occhio, la cute e i vasi.

La patologie insorge prevalentemente fra i 40 e i 50 anni ed è più diffusa tra le donne.

Le cause scatenanti sono ad oggi ancora sconosciute, anche se si ipotizza che un fattore ambientale possa modificare alcuni antigeni che il sistema immunitario dovrebbe riconoscere come propri, che invece attacca alcune proteine umane come il collagene articolare, provocando la disregolazione dei linfociti T e B2 e conseguente produzione di citochine infiammatorie.

L’artrite reumatoide è quindi una patologia sistemica, di complesso approccio, che non ha una causa unica ed è molto invalidante.

In mancanza di una terapia specifica, il protocollo clinico si basa sugli immunosoppressori, sull’uso di cortisone a cicli nelle fasi più acute della malattia e dei FANS per il controllo del dolore. Nelle forme più aggressive, è possibile approcciare la malattia con i farmaci biologici, anticorpi monoclonali o recettori che bloccano le molecole o le cellule dell’infiammazione (linfociti T e B).

Trattandosi di una patologia cronica, l’assunzione di farmaci per periodi prolungati può portare all’insorgenza di effetti collaterali che, sommandosi ai sintomi già presenti, aggravano ulteriormente il quadro clinico del paziente.

Per questo motivo la medicina sta cercando nuove cure non farmacologiche. Tra le molecole ritenute più interessanti dalla ricerca, figura l’AHCC, ormai riconosciuta a livello internazionale come una sostanza in grado di aumentare l’efficienza del sistema immunitario.

Come funziona l’artrite reumatoide

L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune, nella quale il sistema immunitario attacca le strutture stesse dell’organismo. Il suo bersaglio è la capsula sinoviale, una parte dell’articolazione che la contiene ed è formata da una membrana molto aderente alle ossa ove risiede il liquido sinoviale, particolarmente viscoso, che permette lo sfregamento delle ossa le une sulle altre, quindi il movimento delle articolazioni. Il sistema immunitario, attaccando questa struttura, causa un’infiammazione dell’articolazione, detta artrite.

La malattia è degenerativa, vale a dire che le articolazioni, nel tempo, tendono progressivamente a rovinarsi e, nei casi peggiori, il soggetto ha una perdita completa della mobilità e della funzionalità dell’articolazione.

La terapia per l’artrite reumatoide è sintomatica, basata sull’assunzione di antinfiammatori e antidolorifici per lungo periodo, al fine di ridurre l’infiammazione e il dolore percepito dal paziente. La terapia farmacologica è spesso associata dalla fisioterapia, in quanto il movimento è importante per l’articolazione.

 

I pazienti affetti da artrite reumatoide, inoltre, dovrebbero seguire un regime alimentare mirato alla diminuzione dell’infiammazione articolare. I cibi particolarmente indicati sono quelli ricchi di acidi grassi, sia di origine animali che vegetale.

Anche alcuni integratori alimentari si sono rilevati utili nei casi di artrite reumatoide. Oltre agli omega 3 e ad alcune piante medicinali come l’artiglio del diavolo, la curcumina e l’acido boswellico, anche l’integratore di AHCC si è rilevato un ottimo coadiuvante delle terapie farmacologiche.

L’integrazione di AHCC

In Giappone, dove le proprietà del fungo Lentinula edodes, da cui si estrae la molecola di AHCC, sono conosciute da molti anni, sono stati effettuati numerosi studi scientifici con la finalità di accertare i reali benefici della sua assunzione in pazienti affetti da artrite reumatoide.

AHCC nutre il sistema immunitario e ne stimola la risposta, è quindi una molecola naturale, priva di effetti collaterali, che supporta l’organismo contro diverse patologie autoimmuni, tra le quali anche l’artrite reumatoide. In particolare, la molecola fungina stimola la riduzione di due sostanze, il Tumor-Necrosis-Factor, o TNF, e la calprotectina, una sostanza che stimola l’infiammazione, che aumentano nei soggetti malati. La sintomatologia si attenua in conseguenza alla diminuzione delle quantità di queste due sostanze contenute nel liquido sinoviale.

Si può quindi affermare che, agendo sul sistema immunitario, AHCC aiuta a diminuire la sintomatologia dolorosa e l’infiammazione. Purtroppo però, trattandosi di un integratore naturale e non di un farmaco, il suo effetto dura per periodi relativamente brevi.

Un’assunzione regolare, nel lungo periodo, in alcuni soggetti, può portare alla diminuzione della necessità di assumere i farmaci antinfiammatori e antidolorifici che, comunque, non vanno interrotti.

L’assunzione di AHCC deve sempre essere consigliata dal medico curante.

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3766614/

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Internazionale Biolife S.r.l.