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Impiego del Tribulus nella medicina Ayurvedica

La medicina Ayurvedica è la medicina tradizionale indiana, ancora oggi molto diffusa. Si tratta di una medicina non convenzionale, cioè priva di basi scientifiche che ne dimostrano l’efficacia terapeutica.

Nonostante ciò, in India è più seguita della medicina occidentale. I pilastri su cui si fonda questo tipo di medicina sono molto diversi da quelli della medicina ufficiale, tuttavia molti dei rimedi fitoterapici utilizzati in Ayurvedica sono stati riconosciuti come efficaci per il trattamento di alcune patologie.

In questo articolo vedremo l’efficacia che la medicina tradizionale riconosce al Tribulus terrestris, una pianta medicinale di uso comune in India.

 

La medicina Ayurvedica

La medicina Ayurvedica, citata da testi tradizionali indiani, si basa sull’utilizzo di 500 principi medicinali che hanno lo scopo di promuovere il benessere delle persone. Si tratta di un approccio integrato, che mira non solamente a risolvere specifiche patologie ma anche di ritrovare e mantenere il benessere fisico, psichico e spirituale. Per questo la medicina Ayurvedica viene seguita non solo dai malati ma anche da persone sane.

Per massimizzare l’efficacia delle pratiche mediche non è sufficiente assumere i rimedi consigliati, fondamentale è che l’assunzione avvenga in modo bene preciso.

Secondo la medicina Ayurvedica il corpo è pervaso da tre energie vitali distinte, dette Dosha, che possono essere in equilibrio o squilibrio tra loro portando così lo stato di salute o di malattia. Sono:

  • il Vata, o Spazio, che riguarda tutto ciò che è legato al movimento, ed ha sede nel colon;
  • la Pitta, composta da fuoco e acqua, legata alla digestione fisica ma anche a quella mentale, quindi di digestione delle emozioni. La sua sede è l’intestino tenue.
  • il Kapha, composto da acqua e terra, è legato ai fluidi corporei.

Gli squilibri di una o più di queste energie determinano lo stato di malattia, e i rimedi fitoterapici hanno lo scopo di riequilibrare i flussi energetici, ristabilendo nuovamente lo stato di salute.

 

 Il Tribulus nella medicina ayurvedica

La descrizione Ayurvedica del Tribulus è la seguente:

“Il gusto è dolce, l’azione è raffreddante, l’effetto postdigestivo (Vipaka) è dolce e la sua costituzione (Dosha) è composta da Vata e Pitta, quindi va a riequilibrare queste due componenti.”

Viene utilizzato nel trattamento di disturbi che riguardano l’apparato genitale e quello urinario, e favorisce soprattutto il corretto flusso delle urine. E’ utile per migliorare la salute del rene, della vescica e della prostata oltre che, nell’uomo, per aumentare la produzione di spermatozoi e nella donna per aiutare la fertilità. Inoltre, sempre per la medicina Ayurvedica, il Tribulus ha la funzione di calmare i nervi, di rafforzare il corpo, e trova impiego anche nella depressione.

Come indicato dalla stessa medicina indiana, la terapia deve essere prescritta da un terapista qualificato, per accertarsi che il problema manifestato dal soggetto sia legato effettivamente a quegli squilibri.

 

Funzioni del Tribulus riconosciute anche dalla medicina occidentale

Le proprietà del Tribulus sono conosciute dall’antichità, e molte di quelle descritte dalla medicina indiana sono state provate anche dalle medicina occidentale.

In particolare ci riferiamo al suo effetto primario, cioè all’aumento della secrezione degli spermatozoi, ottenuto grazie ad una saponina contenuta nella pianta che ha la capacità di imitare l’effetto dell’ormone ipofisario LH, che stimola il testosterone. Si ottengono così benefici nell’uomo anche a livello di prostata, mentre nella donna vi è un aumento di fertilità nei casi in cui è presente una diminuzione della secrezione di ormone luteinizzante.

Il Tribulus è certamente anche un forte diuretico, in quanto ha la proprietà di stimolare la fuoriuscita dell’acqua dal rene, contribuendo così sia al benessere dell’organo stesso che delle vie urinarie. Queste effetto benefico si traduce in una diminuzione delle possibilità di sviluppare l’urolitiasi, processo che determina la produzione da parte dell’organismo di calcoli urinari e vescicali.  Sotto questo aspetto si può sostenere che il Tribulus abbia un effetto simile a quelli di altri prodotti diuretici.

Non sono ancora completi invece gli studi atti a dimostrare gli effetti di quest pianta sulle depressione e, più in generale, sulle patologie di origine psichica.

Naturalmente, la medicina ufficiale non basa le sue valutazioni sugli status di alterazione dell’energia, in quanto i “flussi energetici”, così definiti dalla medicina Ayurvedica, non sono stati identificati.

In conclusione, la stretta correlazione tra le patologie che possono trovare un miglioramento dall’assunzione del  Tribulus nella medicina Ayurvedica e nella medicina occidentale mostra come, in generale, molti degli effetti terapeutici del Tribulus e dei principi fitoterapici in generale fosse, in realtà, già stata scoperta secoli prima rispetto alla medicina occidentale, una scienza dai metodi di ricerca standardizzati solo negli ultimi due secoli.

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Internazionale Biolife S.r.l.