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Glaucoma: diagnosi e metodi di trattamento

Il glacoma è una patologia dell’occhio che colpisce 55 milioni di persone nel mondo causata da un aumento della pressione del liquido che si trova al suo interno. L’aumento della pressione avviene progressivamente e provoca un danno cronico al nervo ottico che può portare anche alla cecità.

Si tratta di una malattia molto grave e subdola; poichè solitamente non dà sintomi, la maggior parte delle persone che ne sono affette ne sono inconsapevoli e arrivano alla diagnosi in uno stato già piuttosto avanzato della malattia.

La prevenzione, ad oggi, è il metodo migliore per evitare l’aggravarsi della malattia. Ne casi più gravi, è anche possibile ricorrere all’intervento chirurgico.

Come si forma il glaucoma

L’acqua di cui è composto l’occhio veicola le sostanze nutritive alle varie strutture che lo compongono, come la retina, l’iride e la sclera. Ciò che l’occhio vede viene rifratto dal liquido che invia segnali luminosi. Il liquido si forma dall’acqua presente nel sangue, esso si forma e viene smaltito a ciclo continuo. Questo processo permette di mantenere costante la pressione oculare a 16 mmHg.

L’interruzione di questo processo, fa sì che il liquido non venga eliminato e la pressione aumenti schiacchiando le strutture oculari, in particolare il nervo ottico. A causa usa del danno fisico subito, la vista peggiora. L’eliminazione del liquido è un processo attivo, che richiede energia, la quale viene presa dalle cellule.

Nel diabete, che è una delle cause più frequenti di glaucoma, la carenza di insulina impedisce dallo zuccheto di entrare nelle cellule per fornire loro energia. Gli altri fattori di rischio che possono portare all’insorgenza di questa malattia sono: età avanzata, traumi oculari, predisposizione ereditaria, ipertensione sistemica, prolungata terapia con cortisonici, miopia.

Visto che l’età è un fattore importante nell’insorgenza della malattia, superati i 40 anni, è consigliabile sottoporsi annualmente ad una visita oculistica completa, e ciò anche in assenza di sintomi. La misurazione della pressione oculare è l’unico mezzo diagnostico efficace per conoscere lo stato di salute dell’occhio in relazione allo sviluppo del glaucoma, valutando eventualmente anche i danni già presenti.

Prevenizione e trattamento del glaucoma

Non esiste un metodo efficace per prevenire il glaucoma, specie se la causa è legata alla predisposizione genetica e all’avanzamento dell’età che, inevitabilmente comporta l’invecchiamento delle strutture oculari.

Benchè non sia possibile curare il glaucoma, esistono delle terapie che durano tutta la vita, che ne facilitano il controllo. La terapia principale consiste nell’instillazione di un collirio per abbassare la pressione intraoculare ma è possibile anche fare ricorso al laser e all’intervento chirurgico, nei casi più gravi.

Nei pazienti diabetici, è possibile intervenire per prevenire il glaucoma con un’adeguata terapia insulinica, indispensabile a spingere lo zucchero ad entrare nelle cellule, affinchè possano produrre il liquido intraoculare ed un abbassamento della pressione.

Nelle prime fasi del diabete, quando ancora non vi è la necessità di assumere insulina, è possibile ricorrere anche a rimedi naturali, come l’integrazione orale della molecola AHCC, per ottenere dei benefici anche sulla pressione intraoculare.

Relazione tra assunzione di AHCC e riduzione della pressione intraoculare

AHCC è una molecola che si estrae dal fungo giapponese Shiitake, molto studiata negli ultimi anni, grazie alle sue numerose proprietà curative.

Da alcuni studi in laboratorio, sono emersi i benefici derivanti dalla somministrazione di AHCC nei murini affetti da diabete, i quali riportavano, dopo alcune settimane di trattamento, una diminuzione della pressione intraoculare. Benchè non sia semplice comprendere come l’assunzione della molecola fungina abbia potuto influire sulla riduzione della pressione, e in particolare se abbia agito direttamente o indirettamente sull’occhio (magari riducendo l’infiammazione del pancreas), gli studi in oggetto hanno evidenziato una chiara correlazione tra questi due eventi.

L’ipotesi più probabile è che AHCC, che comunque non è un farmaco ma un semplice integratore alimentare, possa essere efficace sul glaucoma causato dal diabete. AHCC, in questo caso, sarebbe quindi anche una molecola in grado di prevenire l’insorgenza della patologia oculare. Per confermare tutto ciò sono necessari studi clinici sull’uomo.

 

Fonte: Miao G. et al. “Effect of AHCC on progressive destruction of pancreatic islets in the spontaneous type 2 diabetic STD rat.” 12th International Symposium of the AHCC Research Association (2004).

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Internazionale Biolife S.r.l.