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Carenza di vitamina D nei bambini: come prevenirla e curarla

Secondo la Società Italiana di Pediatria, la carenza di vitamina D è una delle carenze alimentari più frequentemente nei bambini italiani.

La vitamina D, come tutte le altre vitamine, è un nutriente essenziale per i soggetti di tutte le età ma lo è soprattutto nei bambini per la sua funzione legata alla crescita, e in particolare al corretto sviluppo delle ossa.

La sua carenza, che spesso si scopre attraverso le analisi del sangue, dipende da due fattori: un regime alimentare non corretto e uno stile di vita eccessivamente sedentario.

La mancanza di vitamina D può essere contrastata sia negli adulti che ne bambini anche di poche settimane.

 

Il potere della luce solare

La vitamina D viene attivata dai raggi ultravioletti del sole. Secondo i pediatri una delle cause principali della carenza di questa vitamina nei bambini è il tempo, sempre maggiore, che trascorrono al chiuso.

L’organismo umano può assumere la forma inattiva della vitamina D, che si chiama 7-deidrocolesterolo, che né è il precursone, ma essa non sarà utilizzabile solo nella forma colecalciferolo, nome tecnico della vitamina D, o meglio della vitamina D3, grazie all’azione attivatrice dei raggi solari.

Un bambino che, specialmente in estate, trascorre molto tempo all’aperto, riesce ad attivare la vitamina D, che può così assolvere alle sue funzioni, in particolare quelle riguardanti il metabolismo del calcio.

 

Il contrasto all’obesità

L’obesità è un altro fattore che predispone i bambini alla carenza di vitamina D.

Essa viene immagazzinata a livello dei tessuti corporei, in particolare nel tessuto adiposo, ovvero nel  grasso. Il fatto che la vitamina sia liposolubile, cioè che si sciolga nelle sostanze grasse, fa sì che essa, se entra nel tessuto adiposo, abbia molta difficoltà ad uscirne, rimanendo quindi “intrappolata”.

Più il bambino è grasso e maggiori difficoltà avrà la vitamina D ad espletare le sue importantissime funzioni. Il dimagrimento provoca un rilascio, insieme al resto del grasso, di vitamina D.

Per evitare che il bambino sviluppi una carenza di vitamina D, è quindi fondamentale prevenirne l’obesità.

 

L’integrazione di vitamina D

Praticare vita all’aria aperta e contrastare l’obiesità sono due metodi preventivi efficaci e a costo zero.

Quando però si è evidenziata una carenza di vitamina D, è necessario correre ai ripari e seguire una terapia specifica, per evitare l’insorgenza di patologie correlate a questa mancanza. In commercio sono presenti numerosi integratori alimentari di vitamina D ma, la maggior parte di essi contiene la vitamina D2, una forma poco attiva nell’organismo, quindi poco efficace ma molto economica da produrre per le industrie.

Nello scegliere un integratore di vitamina D, è quindi importante leggere bene l’etichetta per assicurarsi che la molecola contenuta all’interno del prodotto sia la vitamina D3, la forma più attiva, che non necessita della luce del sole, perchè ha già subito un processo di attivazione con lampade ultraviolette ed è immediatamente disponibile per l’organismo.

Uno degli integratori più validi attualmente in commercio è D3K1, che contiene due vitamine essenziali per il metabolismo del calcio: la vitamina D3, appunto, che regola l’assorbimento del calcio nelle ossa, e la vitamina K1, una delle forme di vitamina K più importante, che permette al calcio, introdotto con gli alimenti, di essere assorbito dall’intestino e di non finire nelle feci.

L’integrazione orale di vitamina D con D3K1 consente di riportare rapidamente i livelli di vitamina alla normalità e di risolvere il problema nel giro di poche settimane, riprendendo un corretto metabolismo del calcio e un miglioramento dello stato delle ossa del bambino, cui verrà fornito in giusto supporto per la crescita.

Trattandosi di bambini, è bene specificare che la carenza di vitamina D può insorgere parallalamente ad una carenza di calcio, pertanto è utile valutare insieme al pediatra se integrare il minerale, apportando apposite modifiche al regime alimentare.

Inoltre, è bene tenere presente che evitare l’obesità in età infantile ed esporre regolarmente il bambino al sole è importante a prescindere dall’uso di integratori alimentari. I prodotti a base di vitamina D, come tutti gli integratori, possono aiutare a risolvere la problematica, ma in assenza di una attivazione costante della vitamina D, il problema potrebbe ripresentarsi e il recidivare del disturbo potrebbe portare a conseguenze gravi e irreversibili sulla crescita del bambino.

 

Author Info

Internazionale Biolife S.r.l.