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Benefici derivanti dall’integrazione di arginina

L’arginina è uno degli amminoacidi di cui abbiamo bisogno per poter comporre le proteine del nostro organismo, fondamentali per assicurare il corretto funzionamento dei nostri organi.

Viene definito amminoacido condizionatamente essenziale: nella prima fase della vita, infatti, dobbiamo assumerlo dagli alimenti, mentre da adulti non ne abbiamo necessità. L’organismo umano, a partire da una certa età, è in grado di produrre arginina in modo autonomo, tuttavia il quantitativo è insufficiente nelle fase della crescita. Si trova in moltissimi alimenti sia di origine animale sia di origine vegetale, per questo le carenze di arginina, anche nei bambini, sono piuttosto rare.

In commercio esistono vari integratori di arginina, prodotti che contengono questo prezioso amminoacido non in forma proteica (cioè legato ad altri amminoacidi), bensì in forma pura. Questo tipo di formulazione è utile nei momenti in cui si necessita di integrare esclusivamente questo amminoacido, e non altri. Vediamo perchè un supplemento di arginina può essere utile all’organismo.

 

Le funzioni dell’arginina

La funzione di base, più conosciuta e fondamentale dell’arginina, è quella di partecipare alla sintesi proteica. Le proteine del nostro organismo sono composte da catene ben definite di amminoacidi, e se ne manca anche solamente uno la catena non si può formare, e questo può provocare problemi di vario tipo. Un’alimentazione povera di proteine e squilibrata potrebbe far sì che la carenza di questo amminoacido causi problemi nella sintesi di proteine; questo viene definito come “amminoacido limitante”, ed è il motivo per cui si può rendere necessaria un’integrazione. A seconda dei sintomi e degli organi che sviluppano problematiche derivanti a questo mancata sintesi, il medico è in grado di identificare la specifica carenza e consigliare l’assunzione dell’integratore più opportuno.

Ma l’arginina non rappresenta solamente uno dei “mattoni” per costruire l’organismo, perché può essere metabolizzata anche per avere un’altra serie di funzioni rese possibili da molecole derivanti dal suo metabolismo.

Tra queste funzioni le più importanti sono:

  • la possibilità di essere usata per la produzione di glucosio: l’arginina è un amminoacido glucogenetico, che può essere utilizzato, in carenza di glucosio nell’organismo, per evitare l’ipoglicemia (quindi gli svenimenti);
  • l’arginina è il precursore della creatina, molecola fondamentale per il metabolismo cellulare, in particolare dei muscoli;
  • la sintesi dell’ossido nitrico, una molecola dall’azione vasodilatatrice che permette di evitare i problemi connessi all’ipertensione.

Le funzioni, di base, non sono quindi moltissime ma la sua integrazione diviene particolarmente importante a seconda dei distretti dell’organismo in cui la molecola va ad agire.

 

In quali casi si integra l’arginina?

L’arginina viene integrata in tutte quelle situazioni in cui la sua azione può essere utile e funzionale a  diverse patologie che possono riguardare l’organismo. Di seguito citiamo le più importanti:

  • patologie cardiovascolari: il riferimento va in particolare all’ipertensione ma anche a situazioni che potrebbero causarla, come l’angina o l’ipercolesterolemia (che potrebbe causare aterosclerosi). L’effetto sfruttato è quello vasodilatatorio dell’ossido nitrico, sintetizzato a partire dall’arginina: i vasi si dilatano ed evitano le ostruzioni allo scorrimento del sangue.
  • le patologie riproduttive, in particolare l’infertilità maschile legata all’oligospermia: l’arginina è uno degli amminoacidi principali che costituiscono gli spermatozoi, e la sua carenza può causare infertilità. L’arginina è, tuttavia, grazie all’azione vasodilatatrice, molto utile anche nella disfunzione erettile, perché l’ossido nitrico consente di migliorare l’afflusso di sangue all’organo riproduttore.
  • patologie traumatiche, comprese le ustioni e le ferite chirurgiche più gravi: in queste situazioni è necessaria una grande quantità di arginina per permettere la sintesi del collagene, la conseguente rimarginazione delle ferite e la ricrescita degli strati superficiali dei tessuti (per esempio, nel caso delle ustioni). La mancanza dei precursori del collagene (compresa anche la vitamina C) può causare ritardi nella rimarginazione delle ferite.
  • patologie legate al sistema immunitario, in particolare le immunodeficienze causate da malattie infettive (HIV) o da farmaci (come i chemioterapici). L’arginina costituisce un amminoacido importante nella sintesi di alcune linee immunitarie, ed aiuta quindi a supportare la scarsa funzione dei globuli bianchi.
  • sport: molti sportivi utilizzano l’arginina come integrazione nutrizionale. Nello sport la necessità di amminoacidi, che “ricostruiscono” le strutture muscolari usurate dall’attività, tende ad essere maggiore, quindi l’integrazione di arginina, così come di altri amminoacidi, è sempre utile. Interessante è poi la funzione glucogenetica dell’amminoacido: poiché molte alimentazioni degli sportivi sono povere di carboidrati e ricche di proteine, è importante che gli amminoacidi glucogenetici costituiscono una quantità considerevole degli amminoacidi totali ingeriti. Il rischio, altrimenti, è che il glucosio venga consumato fin da subito nel sangue, e prima che l’organismo attivi il metabolismo dei grassi ci possa essere un calo delle prestazioni dal punto di vista sportivo.

Gli utilizzi sono tanti e, in certi casi, molto importanti quando associati ad altre terapie. Naturalmente, prima dell’inizio della somministrazione dell’integratore è sempre consigliabile un consulto con il proprio medico curante, soprattutto nelle situazioni patologiche, per evitare che il prodotto possa interagire negativamente con altri farmaci assunti per le problematiche già in essere.

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Internazionale Biolife S.r.l.

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