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Azione sinergica di vitamina D e curcuma

La risposta alla domanda se più integratori possano agire in sinergia apportando effetti benefici all’organismo è sì. Sono numerosi gli integratori che contengono due o più coadiuvanti, ovvero sostanze (solitamente di origine naturale) che possono agire insieme alle terapie classiche per risolvere uno stato di malattia, alleviare effetti collaterali e consentire di abbassare le dosi dei farmaci. L’abbinamento di due o più molecole naturali a formare un unico integratore non è dettato dal caso: si fonda sul principio del sinergismo, ovvero dell’effetto combinato di due principi attivi che è maggiore della somma degli effetti dati dalle molecole prese singolarmente. Un integratore che sfrutta questo principio prevede l’associazione di curcuma e vitamina D. Mentre la vitamina D è un noto ormone lipofilo con azione sulle ossa, sul metabolismo del calcio e sullo sviluppo del sistema nervoso centrale, la curcumina è meno conosciuta: si tratta di un polifenolo estratto dalla radice della pianta della curcuma, una nota spezia orientale. Numerosi studi internazionali ne hanno provato le attività antiossidanti, immunomodulanti ed immunostimolanti.

Il fatto che la vitamina D per essere utilizzabile abbia bisogno della radiazione solare è conosciuto da tutti, ma pochi sanno che anche nel cervello (specialmente nell’ippocampo) la vitamina D ha numerosissimi recettori ed è implicata nello sviluppo neuronale. Si tratta di una prova in più che conferma la necessità di questa molecola per un sano sviluppo cerebrale e che amplia lo spettro di azione conosciuto di questo ormone. Ma perché abbinare la vitamina D con la curcuma? Il razionale per abbinare vitamina D e curcumina deriva dal fatto che le due sostanze hanno effetti diversi sul sistema immunitario ed una combinazione di entrambe può essere maggiormente vantaggiosa, rispetto all’assunzione di una sola delle due. La curcumina è un polifenolo antiossidante con effetti antinfiammatori, antitumorali ed ipolipidemizzanti; le sue proprietà sono state certificate da diversi studi indipendenti su diverse linee cellulari in vitro, in vivo ed in trial clinici e la sua sicurezza è dimostrata anche ad alte dosi. La biodisponibilità della curcumina, notoriamente difficile da ottenere e grande cruccio di biochimici e farmacologi, viene oggi garantita solo negli integratori di migliore qualità, la cui formulazione consente una rapida assimilazione e distribuzione nei tessuti, senza subire gli effetti del metabolismo. La natura lipofila della curcumina e della vitamina D3 possono rappresentare un ostacolo nelle formulazioni farmaceutiche, tuttavia conferiscono loro il grande vantaggio di superare la barriera ematoencefalica ed agire direttamente sul circolo cerebrale.

Alcuni studi hanno testato la combinazione delle molecole, ottenendo risultati interessanti: la vitamina D3 (colecalciferolo, la forma assunta tramite alimenti di origine animale), insieme alla curcumina, attiva il sistema immunitario e lo rende in grado di rimuovere le placche di beta-amiloide, la proteina che si accumula nel cervello causando la malattia di Alzheimer. Le cellule attivate dalla combinazione sono i macrofagi di tipo I e di tipo II: in entrambe le classi, la vitamina D3 ha stimolato la fagocitosi delle placche proteggendo i neuroni, mentre solamente nella classe I l’integratore di vitamina D+curcumina ha stimolato le cellule. Quindi la curcumina in sinergia con la vitamina D3 è in grado di modulare l’attività del sistema immunitario innato, “risvegliando” i macrofagi e spingendoli a rimuovere le placche amiloidi.

Non solo: essendo la vitamina D3 fortemente lipofila, il suo recettore si trova all’interno del nucleo delle cellule ed è proprio qui che la curcumina si è rivelata essere un nuovo ligando per tale recettore (il ligando è una molecola che si lega ed attiva un recettore). La curcumina, legandosi al recettore della vitamina D3, ha attivato la trascrizione di alcuni geni coinvolti nella protezione contro i tumori intestinali attraverso diversi meccanismi non ancora del tutto chiariti. Colon ed intestino tenue presentano molti recettori per la vitamina D, per cui i ricercatori suggeriscono la possibilità che l’assunzione di curcumina faciliti la prevenzione verso i tumori intestinali. Un altro tumore su cui curcumina e vitamina D hanno un effetto stavolta stabilizzante, è la leucemia linfatica cronica (CLL), appartenente alla classe dei linfomi non Hodgkin. La maggior parte dei trattamenti per CLL non cura la patologia e presenta alta tossicità: l’integratore curcumina+vitamina D ad alte dosi tuttavia nella maggioranza dei pazienti ha stabilizzato la patologia ed ha fornito le basi per proseguire la terapia, allo scopo di osservarne gli effetti a lungo termine. I meccanismi molecolari che bloccano la progressione della malattia non sono ancora del tutto chiari, ma la curcumina è già nota per indurre l’apoptosi nelle cellule maligne e per aumentare l’espressione dei recettori della vitamina D nelle cellule neoplastiche.

I vantaggi dell’azione sinergica di curcuma e vitamina D possono essere riassunti in: riduzione degli stati infiammatori sistemici; mantenimento della salute delle ossa e delle articolazioni; supporto al sistema immunitario ed al metabolismo del calcio, immunoregolazione; prevenzione delle patologie neurodegenerative da accumulo (malattia di Alzheimer). Gli integratori a base di vitamina D e curcuma in associazione sono oggi molto conosciuti ed apprezzati, sia per la loro origine naturale, sia per i numerosi benefici che sono in grado di apportare da soli e come coadiuvanti delle terapie tradizionali.

Fonti:

https://www.sciencedaily.com/releases/2009/07/090715131558.htm

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2891903/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19433889/

https://ashpublications.org/blood/article/132/Supplement%201/1875/273175/A-Phase-II-Study-of-Curcumin-and-Vitamin-D-in

 

Author Info

Internazionale Biolife S.r.l.

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